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Morosini: una sentenza importante

La morte evitabile di Piermario Morosini

La morte evitabile di Piermario Morosini

E’ stata emessa ieri la sentenza per il caso Morosini.

Nessuno puo’ gioire di una condanna di tre Colleghi, e certo non ho ne’ l’autorevolezza ne’ la preparazione legale per definire la sentenza equa o meno.

Ma e’ una sentenza importante perche’ finalmente sancisce che non sono  ammesse la ignoranza, la negligenza e l’imperizia.

L ‘ignoranza di non aver riconosciuto un arresto cardiaco, di non aver usato uno dei due DAE a disposizione immediata, di non averlo saputo usare.

Purtroppo penso che da questa vicenda ben pochi abbiano imparato, e questo lo si denota dal continuo rinvio della legge che , a distanza da 4 anni dalla morte di Morosini, obbliga le strutture sportive a dotarsi di DAE.

Lo si denota dalla faragginosita’ di leggi e leggine che complicano l’educazione e l’informazione all’uso del DAE, favorendo di fatto un “business” indecoroso di corsi a pagamento: che senso ha pagare per essere in grado di salvare altre vite? E per ridurre il costo sociale di rianimazioni tardive con danni cerebrali permanenti?

Lo si denota dallo scarso interesse della classe medica a questo tema, che magari si concentra sulla pericolosita’ dell’olio di palma nelle merendine, ma non sul fatto che 200 persone al giorno muoiano di morte improvvisa, una ogni 8 minuti.

Lo si denota dal fatto che nelle Facolta’ di Medicina non ci siano corsi ed esami obbligatori  agli studenti sull’uso dei defibrillatori.

La battaglia che molte associazioni come la nostra e’ dunque culturale oltre che pratica , con la installazione di macchine salvavita ovunque.

Perche ‘ oltre la meta’ delle 70.000 vite stroncate dall’arresto cardiaco in Italia ogni anno potrebbe essere salvata.

Perche usare un DAE e’ una cosa banale, molto piu’ facile di impiegare un frullatore, uno smartphone, un “Bimbi”….

Ma proprio nel complicare le cose semplici, nel renderle confuse, sguazza chi intende guadagnare su un diritto alla vita ed alla informazione.

E continuiamo a contare i decessi sui campetti di calcio e nelle palestre.

Grazie ai continuo rinvii in Italia , dal Gennaio scorso , sono morte piu’ di 70 persone, facendo sport.

Come Morosini.

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12 Comments  comments 

12 Responses

  1. roberta isoardi

    Visto che si ricorda che la battaglia è culturale, andando più a monte io direi che questa non può non comprendere, affianco al DAE e ai corsi relativi, un sorta di rieducazione sociale che parte dall’evoluzione interiore del singolo. Non è normale una società che viaggia con le applicazioni dei telefonini , peraltro aggeggi costosi, per controllarsi i battiti facendo ‘attività ‘ che danneggiano il cuore. Una società basata sull’io e sul mito dell’eroe che anziché passeggiare in natura paga per rinchiudersi a far sforzi in scatole di cemento chiamate Palestre, e non è un caso che queste , come i campi sportivi, debbano avere un DAE. Gli animali non hanno i nostri problemi, il motivo è facile ad indovinarsi…

    • Domenico

      guardi signorina isoardi che anche gli animali hanno malattie se lei pensa di risolvere i problemi passeggiando sbaglia di grosso. L’allenamento in palestra si fa per il benessere come anche giocare a calcio, dire che sono dannosi,per il cuore è una fesseria

      • L’allenamento non e’ altro che la modifica che imponiamo all’organismo.
        Anche l’abbronzatura (seppure piacevole a vedersi) e’ l’allenamento al quale costringiamo la nostra pelle con l’esposizione al solo. A volte tuttavia vengono i melanomi.

      • Gentile utente,
        le fesserie forse le dice lei.
        Se vuola parlare di fisiopatologia cardiaca non ho problemi, basta che lei sappia di cosa parla e quindi di curve pressione/volume, di ieprtrofia miocardica, di stress parietale, di pressione telediastolica, di legge di Starling…
        Quindi se vuole ne parliamo volentieri, ma non nei termini di discorso da Bar…
        La saluto

        • Innanzi tutto va distinta l’attivita’ fisica (consigliabile) dallo sport (non sempre consigliabile).
          L’ essere umano e’ nato per cacciare, coltivare la terra, e per mangiare doveva sempre essere in movimento.
          Siamo fatti per questo e non per stare in un ufficio dietro ad un computer.
          Lo sport, o per meglio dire alcuni sport, invece possono essere dannosi.
          Quelli isometrici ad esempio (pesisitica) o quelli di resistenza.
          I primi fanno si che il cuore debba pompare contro una resistenza bruscamente aumentata, dal momento che non c’e’ vasodilatazione ” valle” del ventricolo sinistro e quindi inducono ipertrofia (aumento dello spessore delle pareti). I secondi possono favorire sia la ipertrofia che la dilatazione del ventricolo sinistro, con aumento dei volumi.
          Un soggetto normale ha una portata di 5000 ml al minuto che si ottengono con 70 battiti al minuto con 70 ml di gittata ogni volta (70×70= 4900 ml). Se io faccio una corsa e devo aumentare la mia portata ad 8000 ml il mio cuore aumenta poco il volume di eiezione (es 80 ) e aumenta a 100 battiti la frequenza.
          L’ atleta , che e’ bradicardico (supponiamo 50 bpm) ma riesce a pompare 160 ml ogni volta, perche’ ha un cuore piu grande del mio.
          Questo comporta per ragioni ovvie idauliche un aumento della pressione telediastoluica ventricolare sinistra e del consumo di ossigeno da parte del cuore. Le coronarie NON aumentano il loro diametro man mano che aumenta lo spessore ed il volume del ventricolo sinistro. La portata coronarica non aumenta di pari passo.
          C’e’ quindi una discrepanza tra domanda di ossigeno da parte del cuore e offerta di ossigeno da parte delle coronarie.
          Questo in termini medici si chiama ischemia.
          Ovviamente sto estremizzando il concetto, per far capire meglio.
          Le cose sono ovviamente piu’ complesse, ma se vuole possiamo anche approfondirle, se le interessa.

    • Domenico

      guardi signorina isoardi che anche gli animali hanno malattie se lei pensa di risolvere i problemi passeggiando sbaglia di grosso. L’allenamento in palestra si fa per il benessere come anche giocare a calcio

  2. Francesco

    Scusate ma l’autopsia su Morosini non aveva rilevato (cito da wikipedia):

    “Il 2 luglio 2012 sono stati resi pubblici i risultati definitivi dell’autopsia che confermano i primi sospetti: a causare la morte del giocatore è stata una rara malattia ereditaria, la cardiomiopatia aritmogena.”

    Come mai tramite i controlli medici che ci sono nel calcio non era stata rilevata?

  3. Domenico

    Il calcio è la palestra non danneggiano il cuore basta farli correttamente

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