Vi racconto una storia vera, di come un profondo dolore possa trasformarsi in energia positiva, di come la morte possa essere battuta.
Succede a Pisa, succede oggi.
Capita che un paio di settimane fa visito una signora giovane che doveva eseguire un ECG ed un ECO per una chemioterapia. Lei ed il marito sono molto intelligenti ed iniziamo a parlare della campagna dei defibrillatori pubblici, di "cecchinicuore", etc.
La signora muore pochi giorni fa, d'improvviso, per una complicanza del suo male incurabile; vengo contattato dal marito e dalle famiglia intera della paziente lo stesso giorno del decesso: mi informano che e' loro intenzione fare una colletta per finanziare l'acquisto di un defibrillatore automatico, proprio perche' la stessa paziente aveva parlato di questo al marito mentre usciva dalla mia visita. Commosso ringrazio.
Oggi ci incontriamo e vengo a scoprire che regalano DUE defibrillatori automatici pubblici; non sono stato capace di pronunciare un ringraziamento adeguato a questa famiglia, e per questo mi pareva giusto farlo sul mio sito.
Ho chiesto loro il permesso di parlarne pubblicamente ed hanno accosentito, al solo scopo di divulgare questa possibilita' di fare cose buone partendo anche da brutte esperienze, da sofferenze.
Ci saranno quindi due defibrillatori automatici pubblici regalati dal marito e dalla figlia e dal genero della Signora Luciana Falaschi, di Ghezzano (Pisa); sei anni fa la famiglia aveva anche perso un figlio giovane in un incidente stradale,; nonostante questo e nonostante questa ulteriore fresca perdita ha deciso di donare ad altri la possibilita' di sopravvivere.
Un gesto inusuale, al mondo di oggi, di senso civico, di amore , di visione del futuro.
Abbiamo convenuto di piazzarne uno a San Giuliano Terme, alla piscina comunale e campo sportivo, ed uno a Ghezzano, dove Luciana abitava .
Personalmente assumo l'impegno di farlo in tempi brevissimi, come si conviene a sentimenti cosi' alti e profondi che i familiari hanno saputo esprimere.
A nome mio, ma penso di interpretare il pensiero di tutti, un grazie di cuore alla famiglia Berardelli-Falaschi.
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