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Cosa abbiamo detto a Sanremo

E adesso, passata la prima euforia, seduti a tavolino a ragionare, pensiamo sia tempo di riassunti e bilanci.

E di raccogliere a archiviare quanto detto e fatto, non per metterlo in un simbolico cassetto mentale di memoria a prender polvere, ma per fare un chiaro punto della situazione e andare avanti con più esperienza, più conoscenza e con il solito entusiasmo.

Vi lasciamo quindi il video dell’intervento del Dott. Cecchini a Sanremo e la relazione stilata da tutti i partecipanti che riassume quello che è stato detto, fatto, proposto, ottenuto.

E cliccando sui link a fondo articolo potrete ascoltare gli interventi degli altri partecipanti alla giornata Sanremese.

 
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La musica del cuore

Con la madrina della manifestazione, Lorella Cuccarini

Con la madrina della manifestazione, Lorella Cuccarini

Ne avevamo parlato, a lungo, qui e su facebook e ora è tempo di bilanci e considerazioni.

L’avventura di Sanremo si è conclusa con molti buoni risultati.

Innanzitutto  14 associazioni  del centro-nord Italia si sono finalmente incontrate, dopo anni di conoscenza virtuale o telefonica,  confrontando le proprie esperienze nella diffusione dei defibrillatori semiautomatici pubblici.

Al di là dei risultati di ciascuna di esse, le difficoltà sono state le medesime, e fondamentalmente quella di riscontrare grandi ostacoli nell’attuazione dei progetti, la farraginosità di leggi regionali, diverse da regione a regione, ma anche di atteggiamenti di ostracismo da parte di molti, più spesso di molti in posizioni decisionali che non da parte delle persone comuni.

E proprio per ovviare, si spera, almeno in parte a queste difficoltà è stato stilato un comunicato comune nel quale si richiede sostanzialmente la deregolamentazione dei DAE, come già accade in diversi stati europei, negli USA, in Giappone, con una semplificazione dei corsi e delle certificazioni. Una deregolamentazione che renda facile, immediato e intuitivo l’uso da parte di chiunque in caso di emergenza, senza che spauracchi di possibili conseguenze negative (ma come si può punire l’intenzione di fare del bene?) sia un freno al loro uso.

E’ stato anche importante, grazie alla partecipazione di Lorella Cuccarini, poter tenere una conferenza stampa ed una tavola rotonda sui temi sopraesposti, ottenendo l’attenzione di stampa e TV  già presenti a Sanremo per il Festival.

Importante la promessa del Sindaco di Sanremo di destinare 4 biglietti di ogni edizione di Sanremo ad una sorta di “asta” per acquistare nuovi DAE; nel frattempo sono stati donati dalle varie ditte costruttrici 5 defibrillatori che sono stati installati in altrettanti punti strategici della città di Sanremo.

Ma oltre questi risultati pratici ed importantissimi, vi è di più.

Ci siamo sentiti non più soli nella nostra campagna, abbiamo conosciuto amici di altre città finora contattati solo via e-mail o facebook; ci siamo sentiti, questa è la percezione, una squadra unita nei progetti e nei risultati.

Le fatiche di ciascuno di noi, che si protraevano da anni, si sono dissolte nella felicità di comprendere che altri hanno la stessa voglia, la stessa determinazione nei progetti contro la morte improvvisa. Siamo una entità grande ormai, sia numericamente che per i grandi risultati ottenuti, e che è di fatto referente per chiunque abbia da discutere sui defibrillatori.

CecchiniCuore, inoltre, il giorno successivo all’avventura Sanremese, è stata ospite di un importante Convegno a La Spezia, con una sua comuncazione che verteva sulle difficoltà dell’emergenza medica nel territorio spezzino. Abbiamo anche portato in quel luogo l’esperienza pisana dei Defibrillatori Automaptici Pubblici, suscitando interesse nelle Autorità locali presenti al Convegno.

Un fine settimana intenso quindi, non un traguardo, ma un trampolino di lancio per nuove iniziative, sempre con voce più autorevole, come in un coro di professionisti.

I ringraziamenti di CecchiniCuore vanno a tutti i presenti alla giornata di Sanremo, nessuno escluso, vanno agli amici di La Spezia che ci hanno dato la possibilità di parlare dei nostri risultati e progetti, e a chi, in ogni modo ci aiuta quotidianamente nella nostra instancabile campagna.

Di seguito trovate il testo redatto, le firme delle Associazioni presenti e alcune immagini della giornata Sanremese.

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Ganbatte ne!!!

url Ganbatte in giapponese significa “buona fortuna” ma non una fortuna che arriva per caso, ma come qualcosa che si costruisce dando il meglio di sé. Ganbatte deriva, come il quasi sinonimo ganbare, dal verbo ganbaru, che significa “dare il meglio di sé, fare più del proprio meglio”. E’ un’espressione usatissima di incoraggiamento che sottintende che la fortuna non arriva a caso, ma la si costruisce con il duro lavoro e l’impegno di ogni giorno.

E noi di Cecchini Cuore questa idea l’abbiamo sempre avuta e in 5 anni di impegno abbiamo portato una cultura di emergenza, con corsi, impegno, lavoro… abbiamo lavorato per diffondere un’idea, quella che ognuno può fare qualcosa e una speranza, quella che i DAE possano davvero diventare a disposizione di chiunque ne abbia bisogno nel momento in cui ne hanno bisogno. Abbiamo lavorato per realizzare un sogno, quello di poter concretamente fare qualcosa contro l’arresto cardiaco. E in questi anni abbiamo avuto tanti risultati e tante soddisfazioni da superare di certo ogni difficoltà incontrata.

E domani saremo anche noi, insieme ad altri amici che condividono lo stesso sogno, a Sanremo, a parlare di cuore, di morte ma soprattutto di speranza e di progetti.

E come sempre faremo del nostro meglio, più del nostro meglio, ganbarimasu. Perché non è nella nostra natura fare di meno. Perché amiamo quello che facciamo e ci mettiamo il cuore, l’entusiasmo e l’anima.

E allora GANBATTE NE Cecchini Cuore! Che la fortuna ci sia accanto e lo sia a tutti quelli che saranno lì, con noi, a costruire un sogno.

 
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Il peso della conoscenza

obelixSiamo emozionati ed al tempo stesso orgogliosi. Per anni abbiamo fatto un lavoro capillare, meticoloso, quartiere per quartiere, palestra per palestra, fabbrica per fabbrica, scuola per scuola…

Ora andiamo al Festival di Sanremo per diffondere le nostre idee di defibrilliazione precoce.

Con la speranza di poter illustrare dal palco piu’ famoso d’ Italia il semplice utilizzo del DAE

Un fardello importante di esperienza, di conoscenza, piu’ pesante di un Menhir.

Di questo siamo orgogliosi

(Grazie  Michiyo per la vignetta )

 
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