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Metti un Dae al mercato…

Logo Consorzio_PNG1 copySi è svolto, venerdì 18 gennaio, il corso BLSD tenuto da Cecchini Cuore agli operatori del Consorzio “Mercanti in Pisa”. Il corso è stato in concomitanza con l’inaugurazione del DAE n* 108, donato dalla famiglia Acerbi in ricordo di Paolo deceduto 10 anni fa.

Il DAE donato, che è stato accolto con entusiasmo, sarà molto speciale: invece di avere una sede fissa sarà al seguito del mercato pisano, rendendolo così cardioprotetto per clienti e operatori.

Il corso si è tenuto presso la sala convegni a “Le Querciole” presso la farmacia Mugnaini. Cecchini Cuore ringrazia sentitamente il Dott. Ugo Mugnaini, titolare della farmacia, per aver concesso l’uso della bellissima sala convegni, in forma completamente gratuita.

Cecchini Cuore ringrazia la famiglia dell’ amico Paolo Acerbi per la donazione  e ringrazia molto anche l’amico Franco Di Ciolo, per l’entusiasmo, l’interessamento e l’organizzazione dell’evento.

Qui di seguito alcune immagini dell’evento. (clicca su Pages 1 2 3  per le  foto…)

 
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Andiamo a Sanremo. Ma per vostra fortuna non per cantare….!

SanremoSanremo città di musica e fiori, ma da quest’anno anche di cuore.

Si terrà infatti, il 15 febbraio 2013, una intera giornata dedicata al cuore e ai temi della morte improvvisa e della defibrillazione precoce.

Noi di Cecchini Cuore interverremo, insieme agli amici di altre associazioni con cui condividiamo l’obiettivo di far conoscere l’importanza della defibrillazione precoce, alla conferenza che avrà come argomenti proprio questi temi, portando la nostra conoscenza e l’esperienza maturata nella realtà pisana e della provincia.

Speriamo inoltre di avere un seppur piccolo spazio durante il Festival della canzone

Di seguito il comunicato ufficiale della manifestazione (clicca su Read More) Read more…
 
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La forza della semplicita’ e dell’umorismo

cpr_logo1.236105406Abbiamo ormai  eseguito piu’ di  100 corsi BLSD .

Abbiamo formato, al momento,  4-5000 first responders al BLS-D

Chi  ha frequentato i nostri corsi si sara’ reso conto di come semplice possa essere salvare una persona in arresto cardiaco con la rianimazione cardiopolmonare “hands only” (e cioe’ senza necessita’ di ventilazione bocca a bocca) e con il banale uso di un DAE. E si sara’ reso conto di come si possa imparare queste cose sorridendo ed anche con qualche risata.

Questa semplicita’ non e’ sinonimo di superficialita’, tutt’altro. Solo un terzo dei rianimati per strada hanno subito sia la ventilazione che il massaggio cardiaco, oltre che la scarica del DAE; gli altri due terzi sono stati rianimati con il solo massaggio cardiaco e scarica del DAE, senza ventilazione.

I filmati che seguono rispettivamente dell’ American Heart Association e della British Heart Foundation e che vengono proposti alla TV dei ragazzi nei rispettivi paesi lo dimostrano.

Li avessimo fatti noi Italiani sarebbero verosimilmente risultati noiosi e tristi, complicati. Riusciamo fare di queste banali nozioni una cosa complicatissima e taluni perfino una professione.

A noi piace che ai nostri corsi la gente impari divertendosi, e GRATUITAMENTE.

E cosi’ pare che sia.

 

 
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Massaggia, massaggia, massaggia……

hands_only_CPRDa anni lo insegniamo nei nostri corsi per i laici:  se non te la senti e se non lo sai fare NON ventilare bocca a bocca, ma massaggia bene e chiedi al piu’ presto un DAE.  La respirazione bocca a bocca NON aumenta la sopravvivenza e rende piu’ complicata la rianimazione cardiopolmonare per il laico. Ci sono anche motivi fisiopatologici per cui questo e’ vero…..
Questo e’ un articolo  tratto da ItaliaOggi

         Non serve più il bocca a bocca

La respirazione bocca a bocca? In caso di arresto cardiaco è inutile o addirittura dannosa.

È quanto dimostra uno studio Usa, effettuato nel periodo 2004-2010 e secondo il quale da quando non si ventilano più le vittime le chance di sopravvivenza sono passate dal 18 al 34%.

Dal 2003 lo stato dell’Arizona raccomanda ai testimoni di un arresto cardiaco di non effettuare il bocca a bocca e di praticare invece un massaggio cardiaco per fare circolare il sangue.

Salvo in tre casi: annegamento, folgorazione e se si tratta di bambini. In queste tre situazioni resta raccomandata la ventilazione al ritmo di 30 compressioni toraciche alternate a due insufflazioni di aria attraverso la bocca.

In tutti gli altri casi, meglio effettuare la cosiddetta rianimazione cardio-cerebrale, una pratica il cui unico obiettivo è quello di fare circolare il sangue fino al cuore e al cervello. Quando infatti il cuore smette improvvisamente di battere, il sangue generalmente contiene ossigeno a sufficienza per alimentare gli organi ancora per 10-15 minuti: a condizione però di farlo circolare grazie a un massaggio cardiaco.

Per effettuare le compressioni toraciche occorre inginocchiarsi accanto alla vittima, distesa su una superficie dura. Con le braccia tese e le mani poste una sull’altra al centro del torace della vittima, bisogna schiacciare abbastanza forte perché lo sterno affondi di 4-5 centimetri, a un ritmo di 100 compressioni al minuto.

 

Da ItaliaOggi – Esteri

 
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