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Raccolta firme per abolizione IVA sui DAE pubblici e obbligo di installazione nelle scuole, centri commerciali, treni ed aerei.

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Comprare un DAE (Defibrillatore Automatico Esterno) può aiutare a salvare la vita a tutte le persone colpite da arresto cardiaco (70.000 l’anno in Italia: 1 ogni 8 minuti, praticamente un aereo con 200 passeggeri al giorno). Quando un cittadino acquista un apparecchio salvavita, non dovrebbe pagare il “pizzo” allo stato; a maggior ragione se detto apparecchio, probabilmente, non sarà da lui utilizzato ma messo a disposizione della comunità. Ovviamente le aziende possono scaricare l’IVA ma ciò non può essere fatto dai cittadini comuni. Non è solo una questione economica. E’ un fatto basato su un principio etico e culturale fondamentale per un paese come il nostro nel XXI secolo. Salvare una persona da fibrillazione ventricolare, fatto che si può verificare anche in soggetti sanissimi di cuore, dipende dal numero dei DAE a disposizione nelle nostre città e dal numero delle persone che sanno praticare il massaggio cardiopolmonare e magari hanno anche piccole informazioni sull’uso del defibrillatore. Essendo un evento improvviso, non esiste nessun tipo di prevenzione. L’unica arma che abbiamo è quella di dotare di più apparecchi possibile i luoghi in cui viviamo, facciamo sport o la spesa ecc. Ricordo che il Decreto Balduzzi (a mio parere criminale) rimandato 4 volte e da poco attuato, NON prevede l’obbligo per SCUOLE, CENTRI COMMERCIALI, TRENI ED AEREI, di dotarsi di un DAE. In un FrecciaRossa che parte da Milano Centrale, in caso di arresto cardiaco, si fa prima a prenotare il carro funebre a Roma Termini. In un aereo che parte da Pisa si può chiamare l’Agenzia Funebre direttamente a Olbia (se andiamo in Sardegna).  Praticamente solo le società sportive sono obbligate a dotarsene “ma solo durante le gare” e non durante gli allenamenti; come se in allenamento, un arresto cardiaco, non potesse avvenire. Consideriamo che i nostri figli si allenano proprio in questi campetti…non aggiungo altro. A questo proposito chiedo anche che il Decreto redatto, firmato e promosso da Renato Balduzzi, ex Ministro della Repubblica Italiana  sia corretto ed adeguato alle necessità di un paese civile quale ci reputiamo.
P.S. vi ricordo che il DAE può essere utilizzato da tutti, nessuno escluso, anche senza aver partecipato ad un corso. Non esiste nessuna conseguenza penale o civile se, in caso di emergenza, un DAE viene acceso ed utilizzato in quanto è la macchina stessa, autorizzata dal Ministero della Salute, ad effettuare la diagnosi sul paziente e decidere (e permettervi) di dare la scarica elettrica oppure no. Nel caso non servisse avremmo “sprecato” circa 50€..

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