E’ di un paio di giorni fa la notizia che un uomo, un 44enne di Cascina, mentre aspettava, insieme alla moglie, il treno alla stazione di Pisa, è stato colpito da arresto cardiaco.
Ma a differenza da quanto troppo spesso si legge, questa volta la vicenda ha avuto un lieto fine e l’uomo si è salvato. Eh sì, perché la stazione di Pisa, da un paio di anni, è dotata di defibrillatore e il personale della Polizia Ferroviaria, che in questo caso
è intervenuto prontamente a ha salvato l’uomo, è formato nel BLSD.
Questo DAE fa infatti parte di quelli installati nella nostra
campagna “Tre minuti per il cuore” ed era stato donato, in collaborazione con noi, dal Rotaract, la sezione giovanile del Rotary club
e il personale della Polizia Ferroviaria era stato formato, gratuitamente come nel nostro modo di essere, dal Dott. Cecchini.
Ad oggi, quindi, i nostri DAE sono stati utilizzati 9 volte ed in 6 casi la persona colpita da arresto cardiaco si è salvata. A voler giocare con le statistiche possiamo dire, che, nel caso della nostra campagna il successo è stato, finora del 66,666666 %, ma personalmente preferisco pensare in termini di persone, che di numeri. In termini di vite salvate, con un nome, un cognome
e persone che vogliono loro bene, piuttosto che di statistiche. E pensare che un’altra persona, con un nome un cognome e qualcuno che lo ama, si è salvato, è motivo di gioia e commozione.
Un grandissimo grazie va ovviamente agli Agenti di Polizia, che sono intervenuti tempestivamente ed efficacemente, dopo aver assistito ad un nostro corso.
Tuttavia non basta aver partecipato a un corso, servono anche prontezza, coraggio e sangue freddo, doti che gli Agenti intervenuti, hanno in ampia misura dimostrato e ai quali
va davvero il nostro più sentito grazie per aver dimostrato che ne vale sempre la pena. Nonostante la fatica, nonostante l’impegno, nonostante a volte la demotivazione, nonostante le critiche di invidiosi e detrattori, nonostante a volte anche la malcelata sopportazione di chi si ha vicino, ne vale la pena. perché se è vero che non tutti quelli che partecipano al nostro corso, si porteranno dentro la coscienza e la conoscenza di quanto queste poche nozioni siano fondamentali, è ancora più vero che quelli che lo faranno saranno uno strumento prezioso, prezioso quanto il DAE stesso, nel momento della necessità. E se solo una persona di queste sarà presente e agirà quando avrà un arresto cardiaco, allora sarà una vittoria. A prescindere dall’esito. Sarà una vittoria della conoscenza, del coraggio e di tutti noi, sull’ignoranza e sul menefreghismo.
Forse salvare la vita di una persona non cambierà il mondo, ma cambierà di certo il mondo di quella persona.







