Il Rettore dell’ Universita’ di Pisa, Prof. Massimo Mario Augello ha deciso di cardioproteggere il Rettorato e l’adiacente Palazzo Vitelli, sul Lungarno Pacinotti di Pisa, con due defibrillatori.
La cerimonia di donazione e relativa conferenza stampa si terranno il giorno 3 Aprile alle 12, nel palazzo del Rettorato nella “Sala dei Mappamondi”.
Le due macchine sono state donate: una dalla Oreficeria “Casa Capone” e l’altra dai familiari di Alice Bernardi, la ragazza che nel Luglio 2014 perse la vita in un gravissimo incidente stradale (nella foto, il giorno della laurea).
La famiglia di Alice aveva raccolto l’anno scorso dei fondi che furono donati all’Associazione per lo studio della sclerosi multipla ed ancora ha voluto essere testimone di un gesto di elevato significato etico.
Non e’ facile tramutare un sentimento cosi’ cupo e profondo come il dolore in un gesto a favore di altri, eppure ci sono riusciti.
E di questo li ringrazio di cuore.
Un ringraziamento personale al Magnifico Rettore dell’ Universita’, Professor Augello che gia’ nel 2008 , quando era Preside della Facolta’ di Economia e Commercio, volle installare un DAE,a tutela degli studenti e del personale; fu il primo DAE installato in una Universita’ italiana.
Con questa iniziativa quella di Pisa, sara’ la prima Universita’ italiana ad essere cardioprotetta.
Un abbraccio forte alla Famiglia Bernardi, per la loro forza d’animo e la loro generosita’
Un ringraziamento alla gioielleria “Casa Capone” per il gesto di altruismo che hanno compiuto.
Con questi due defibrillatori la nostra campagna raggiunge quota 256 defibrillatori pubblici
La famiglia Bernardi ha cosi’ voluto motivare la sua donazione:
“La Famiglia Bernardi con questo gesto vuole mantenere vivo il ricordo della loro cara Alice.Una ragazza solare sempre pronta a regalare il suo sorriso, la sua disponibilità e umanità a tutti. Per tutti coloro che l’hanno conosciuta è stato facile volerle bene e sicuramente porteranno il suo ricordo per sempre nel cuore. Sappiamo che sarebbe stata felice di questa nostra donazione perché dare la possibilità anche ad una sola vitadi essere salvata l’avrebbe riempita d’orgoglio per un gesto di generosità .”
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