Non sapevo che fosse ammalato ed ho saputo da poco della sua scomparsa. Se ne e’ andato in silenzio.
Non voglio qui ricordare i meriti ed i risultati della sua lunga e brillante carriera, che potrete leggere sui giornali e sulle notizie di agenzia, ma vorrei ricordarlo come il “mio Professore” di Chirurgia quando ero studente e della sua determinata partecipazione e sostegno alla campagna per i defibrillatori pubblici.
In qualita’ di Presidente della ARPA, infatti, ha donato defibrillatori alla citta di Pisa nelle postazioni piu’ prestigiose: dall’ Aeroporto (primo aeroporto italiano cardioprotetto), al Palazzo Blu, al Tribunale, agli Arsenali Medicei per il Festival della Robotica, al centro “Le Vele”.
Mi chiamava nel suo studio e mi dava le indicazioni del suo progetto , confidando nella veloce realizzazione , in pochi giorni, stimolando , suggerendo soluzioni per le nuove postazioni.
Amico e sostenitore della nostra Onlus lo ricordo con grande affetto anche perche’ e’ stato l’unico cattedratico della mia Universita’ che non solo ha condiviso il mio progetto di Pisa “citta’ cardioprotetta”, ma ha sostenuto fattivamente la campagna con decine di postazioni salvavita.
Anche per questo , tra i mille bei ricordi di me studente di Medicina, voglio ricordarlo non solo per la stima , che puo’ apparire scontata di fronte ad un Luminare mondiale della Chirurgia italiana, ma anche per la sua determinazione e fiducia nella nostra campagna contro la morte improvvisa cardiaca.
Grazie Professore
maurizio













