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Perché andare avanti

Love_heart copy  Ci viene chiesto spesso, e ce lo chiediamo anche noi, perché si vada avanti, nonostante le difficoltà burocratiche, la mancanza di appoggio delle strutture e spesso dei colleghi, la stanchezza, la fatica e il tempo rubato a noi stessi ed alle nostre famiglie, nel lavoro di diffusione, sensibilizzazione e soprattutto conoscenza dei defibrillatori semiautomatici e del loro uso.

Al di là dell’ovvia risposta che sentiamo profondamente la gravità del problema della morte improvvisa e ci fa male ogni vita spezzata, è naturale che prendano, di tanto in tanto di fronte all’ennesimo rifiuto, all’ennesimo ostacolo o all’ennesima derisione, lo sconforto, la voglia di lasciare il campo e di dedicare il nostro tempo a qualcosa di più egoistico ma sicuramente più gratificante.

Eppure.

Eppure siamo qui, giorno dopo giorno da 5 anni e mezzo. E questo perché, a differenza delle istituzioni, ci sono le persone, le cosiddette “persone comuni” che con la loro stima e la loro amicizia ci danno ogni giorno la carica per continuare.

E quando arrivano mail come quella qui sotto, capiamo davvero di non essere soli, nel nostro percorso. Sentiamo la stima, l’affetto, la comprensione. Li sentiamo veri e genuini e capiamo, ancora di più che questo è ciò che conta. Essere capiti. Che questo messaggio, di soccorso, di emergenza e di aiuto agli altri arrivi. Lettere come questa ci fanno capire che questo messaggio è arrivato.

E allora, ancora, abbiamo voglia di andare avanti.

Grazie.

“Buongiorno dottore

Vorrei complimentarmi per il corso tenuto a Pontedera presso il GS Bellaria, per la chiarezza espositiva per un profano come me, per la disponbilita’ e soprattutto per l’entusiasmo che ci mette e che mi ha trasmesso.
Dopo le sue parole si capisce quanto sia enorme la disinformazione e quante vite si potrebbero salvare….
Questo e’ un segno grave di arretratezza culturale che grazie a persone come lei si puo’ in parte colmare.
Sono tornato a casa ieri molto colpito dal corso, da molti luoghi comuni, e dall’ignoranza e il problema e’ che mi ritengo una persona di cultura, intelligente, laureata ecc…
credo che il suo lavoro sia di una importanza eccezionale e ripeto sia per il messaggio concreto con cui l’utilizzo del macchinario corrisponde a buone probabilita’ di salvare una vita, sia la voglia che mi ha trasmesso di comunicare ad amici, conoscenti ecc.. quello che ho sentito ieri, come dicevo prima ..l’entusiasmo, l’energia
Da sportivo da una vita e da persona comune cercherò di portare ad altri il suo messaggio e la ringrazio nuovamente per avermi dato questa opportunita’ di conoscenza.

Un cordiale saluto”

 
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Golf Club di Tirrenia: ora giocare e’ piu’ sicuro.

Tirrenia-Golf-Club-1Si e’ tenuto ieri, 16 Maggio, il Corso BLSD di “CecchiniCuore” al personale del Golf Club di Tirrenia (Pisa).

Tredici tra soci ed impiegati del Club sono stati addestrati all’impiego del DAE, divevendo “first responders”.

La macchina salvavita era gia’ stata acquistata dal Club e rappresenta il DAE n° 129 della nostra campagnahome3

 
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Cecchini Cuore ospite degli amici di Progetto Vita

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La vulcanica Collega Cardiologa Daniela Aschieri, ideatrice e presidente di Progetto Vita Piacenza, che, insieme alla sua equipe lavora senza sosta per rendere Piacenza e la sua provincia cardioprotette in un progetto spiritualmente gemello al nostro, ci ha invitati, nella persona del dott. Cecchini, a presenziare, con una comunicazione sull’acidosi nell’arresto cardiaco e sull’importanza del massaggio cardiaco, al “III MEETING NAZIONALE DELLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO E SERVIZI 118 – L’ALBERO DELLA VITA – Percorso per il paziente sopravvissuto ad un arresto cardiaco”

Il programma della due giorni è denso di interessanti, ma di particolare rilievo sarà la presenza del Professor Brugada, scopritore e studioso della onomima sindrome, così frequente nei casi di morte cardiaca improvvisa.

E’ per noi un grande onore condividere la giornata con tanti Colleghi importanti come il Prof. Brugada e ringraziamo, per grande onore che ci è stato fatto, la Collega Dottoressa Aschieri.

Di seguito, cliccando su “read more” potrete vedere nel dettaglio l’intero programma dell’evento.

Read more…

 
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CecchiniCuore su Radio Lady

EMPOLI

Maurizio Cecchini a Radio Lady (foto gonews.it)

Maurizio Cecchini. il cardiologo – divulgatore dei defibrillatori e del loro uso li spiega anche a Radio Lady – ASCOLTA

Cosa sono i DAE, apparecchi che, per le 70.000 persone che ogni anno sono colpiti da arresto cardiaco improvviso, possono significare la vita.
14/05/2013 – 15:14
L’American Heart Association ha stimato che più di una persona ogni mille, in particolare tra i 45 e i 65 anni muore di morte improvvisa dovuta ad arresto cardiaco. In Italia sono circa 70.000 ogni anno, circa 200 al giorno, una persona ogni 7 minuti.

La Morte Cardiaca Improvvisa (MCI), qualunque ne sia la causa, è nella maggior parte dei casi dovuta all’insorgenza di una aritmia fatale: la  fibrillazione ventricolare.

La fibrillazione ventricolare  è però un ritmo ancora recuperabile, purché si intervenga in tempo utile, interrompendola o stroncandola con una o più scosse elettriche, ovvero con la defibrillazione .

E’ fondamentale però che questa aritmia venga interrotta al più presto possibile: entro 2-3 minuti dall’arresto, è infatti calcolato che nei primi 3-5 minuti dopo l’arresto cardiaco la percentuale di sopravvivenza grazie alla defibrillazione è del 50%, mentre dopo altri sei minuti è praticamente dello 0%. L’intervento deve essere quindi immediato.

Siamo partiti da questi dati questa mattina nella puntata odierna di Salute e Bellezza Magazine, la rubrica in onda su Radio Lady ogni martedì mattina dalle 10.10 alle 10.50 e condotta da Cristina Ferniani, con il Dott. Maurizio Cecchini, cardiologo e medico d’urgenza presso il Dipartimento Emergenza e Urgenza  dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Pisa, con oltre trenta anni di esperienza di cardiologia e pronto soccorso.

Il dott. Cecchini è ideatore di una campagna di sensibilizzazione “Tre minuti per il cuore” volta a sensibilizzare le persone alla conoscenza del problema: la morte improvvisa cardiaca, e alla diffusione dei defibrillatori automatici pubblici, i cosiddetti D.A.E, apparecchi di semplicissimo uso, capaci di rilevare le aritmie potenzialmente mortali e di somministrare la defibrillazione automaticamente.

Dal dicembre 2007 ha personalmente installato 109 defibrillatori automatici pubblici nella provincia di Pisa. Dal Dicembre 2007 ha tenuto più di 100 corsi BLSD (basic life support defibrillation, ovvero le manovre da compiere per intervenire in caso di arresto cardiaco) gratuiti nelle scuole, fabbriche, palestre ed alla popolazione, formando oltre 4000 “first responders”.

L’uso di tali apparecchi oltre ad essere semplicissimo, non richiede alcun addestramento, sono assolutamente sicuri ed economici e dovrebbero essere diffusi su tutto il territorio, soprattutto in quei luoghi dove si riunisce molta gente: aeroporti, stazioni ferroviarie o autobus, scuole, campi di calcio, cinema, supermercati etc…

Il dott, Cecchini si occupa personalmente della formazione all’uso dei D.A.E nei corsi  che tiene gratuitamente a chi ne fa richiesta.

Per ulteriori informazioni visitate il sito www.cecchinicuore.org.

Per ascoltare  la registrazione dell’intervista clicca su 

http://www.gonews.it/articolo_198566_Maurizio-Cecchini-il-cardiologo-divulgatore-dei-defibrillatori-del-loro-uso-li-spiega-anche-Radio-Lady-ASCOLTA.html