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FARMONDO ha fatto ancora centro

MArco MarianiSi e’ svolto ieri sera il Corso BLSD di CecchiniCuore per i Farmacisti , organizzato dal Dott. Marco Mariani, Direttore Marketing di FArmondo.

Un corso affollato da farmacisti molto interessati a comprendere l’impiego del DAE in caso di arresto cardico.

Farmondo ha sempre partecipato in prima linea alla campagna per la salute e nel caso specifico della lotta contro la morte improvvisa, donando defibrillatori installati in vari luoghi pubblici della nostra e di altre citta’.

Recentemente , grazie alla fervida intelligenza del Dott. Mariani, ha creato un servizio di consegna  a domicilio dei farmaci da parte di un Farmacista a bordo di un’auto elettrica DOTATA DI DEFIBRILLATORE, servizio unico in Italia.

Un ringraziamento di cuore pertanto al Dott. Marco Mariani, per la squisita ospitalita’ e per la perfetta organizzazione, ed un ringraziamento anche a tutti i Farmacisti presenti ieri sera, diventati “first responders” davanti ad un arresto cardiaco.

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Toy Story: quando la razionalita’ si associa alla fantasia

toy storyChi ha visto quel piccolo capolavoro di cartoni animati che e’ stato TOY STORY, realizzato da John Lissatar per la Pixar e distribuito dalla Walt Disney nel 1996 in Italia si ricordera’ non solo la trama ma il motivo della “Happy End”, della  buona fine della storia.

In pratica una complessa storia di giocattoli animati finisce bene quando alla razionalita’ di  Woody si mescola la fantasia di Buzz Lightyear – piu’ volte considerato male ed osteggiato – per un equivoco – dalla restante popolazione di giocattoli animati.

Che c’entra questo con la nostra campagna per i DAE pubblici?

Beh, la nostra storia ed il nostro successo sono legati molto alla razionalita’ delle motivazioni scientifiche alla base della defibrillazione precoce come importante mezzo per la lotta alla morte improvvisa, ma anche alla nostra fantasia nel superare i problemi organizzativi, trovare sponsor, adeguarci coi nostri corsi ai diversi tipi di pubblico.

Per dirlo con il mio amato Buzz Lightyear:  “towards the infinite, and beyond”

 
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Come un elettrodomestico

1E’ da inizio campagna che a noi di Cecchini Cuore piace mostrare quanto il Defibrillatore semiautomatico sia uno strumento non di semplice, ma di semplicissimo uso.

E ancora di più sentiamo questa necessità di ribadire questo concetto, proprio a fronte della nascita di tante, tantissime scuole di formazione che fanno dell’insegnare l’utilizzo del DAE un commercio di conoscenza davvero disonesto, non solo ai danni di chi, come noi e come altri amici sparsi in tutta Italia, porta avanti la diffusione di questi semplici strumenti in maniera silenziosa e gratuita; ma anche e soprattutto ai danni di tutti i cittadini che vengono in questo modo spaventati e allontanati dall’apprendimento di una tecnica che, attraverso un semplice tasto, può salvare una vita.

Il perché di questa scelta non ci è chiara, visto che lo scopo che dovrebbe accomunarci tutti è quello di creare una mentalità di soccorso ed emergenza per poter salvare, grazie proprio alle persone comuni (come la sottoscritta e come noi tutti che non siamo professionisti del soccorso) almeno la metà delle vittime dell’arresto cardiaco. Pensiamoci un momento: si parla di 35000 persone salve ogni anno potenzialmente salvate… non so a voi, a me mette i brividi.

Eppure salvare una vita con un DAE è molto più semplice che toglierla… perché il DAE fa tutto, ci guida passo passo e controlla che facciamo correttamente quello che chiede. Non ci sono responsabilità o scelte da compiere… non ci sono diagnosi al volo o ipotesi più o meno rischiose… quello che ci viene richiesto è di essere il braccio del DAE, almeno fino a che non inventeranno il defibrillatore robot…

Pensateci un attimo, pensate alla sequenza di eventi dell’intervento… appena viene portato il DAE e viene acceso inizia a dare, a voce alta, le istruzioni. Ripete la stessa istruzione fino a che non sente che è stata eseguita. Analizza il ritmo cardiaco della vittima e decide se scaricare o se non farlo. In ogni caso avvisa su cosa sta per fare e in caso di shock consigliato aspetta che il tasto di scarica (che solo allora sarà pronto) venga premuto. E poi, come se non bastasse, dà dettagliate istruzioni per il massaggio cardiaco. 

Ora, come possano essere impiegate 8 ore di corso per insegnare ad usare uno strumento così intuitivo e dettagliato, non riesco onestamente a immaginarlo… personalmente ritengo molto più complicato e pericoloso il mio mixer per tritare la verdura di casa, eppure mi è stato venduto senza alcun problema e nessuno mi ha proposto un corso per usarlo… ho solo avuto in mano un libretto di 20 pagine in 6 lingue con le istruzioni di base e l’avvertenza di “non metterci le dita dentro” e “non farlo usare ai bambini”.

Per questo, da inizio campagna, nel 2007, noi di Cecchini Cuore continuiamo a batterci perché i DAE vengano liberalizzati completamente. Perché sono semplici. Dettagliati. Assolutamente sicuri. Innocui sotto ogni aspetto ma estremamente utili per salvare una vita. Non serve essere professionisti per usare un DAE. Non serve nemmeno saper leggere. Basta conoscere la propria lingua e avere due braccia.

Per questo è molto più semplice premere il tasto di scarica e salvare una vita, che un grilletto e toglierla.

Per questo vorremmo che tutti voi, che tutti noi, non scordassimo mai che salvare una vita in un arresto cardiaco è una cosa alla portata di tutti e che tutti possono fare con un semplice tasto.

Un gesto davvero per ogni mano.

Grazie.

Michiyo Takagawa,
Vicepresidente Cecchini Cuore Onlus
 
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Stella Azzurra di Pontedera: corso BLSD

stella azzurraMartedi 4 Febbraio si e’  tenuto il Corso BLSD di CecchiniCuore, presso la Stella Azzurra di Pontedera.

Circa 50 persone sono state formate ed informate sull’ impiego del defibrillatore  in caso di arresto cardiaco.

Speriamo che presto anche questo campo sportivo venga cardioprotetto con una macchina salvavita.

Ringraziamo l’ Ing. Bardini per aver organizzato il corso

Momenti del corso

Momenti del corso

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