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Il Dott. Giuseppe Colucci ci ha lasciati

luttoCi sono Medici e laureati in medicina.

Il Dott. Colucci per me faceva parte della prima categoria.

Era un galantuomo.

Me lo ricordo decine di volte che mi telefonava perche’ un suo paziente stava male,  e se era necessario un mio ECG , una mia consulenza lo trovavo accanto al paziente, ad ogni ora del giorno e della notte, anche nei giorni festivi.

Mi chiamava per consigli, quasi davvero io potessi darne a lui, con una umilta’ che e’ caratteristica delle persone grandi.

Lo incontravo a volte la mattina prestissimo che andava a prendere il caffe’ nel centro del nostro paese prima di iniziare il suo ambulatorio al primo piano della Misericordia.

Un animo gentile, sobrio, sempre incline alla comprensione per i tantissimi malati che curava, mai una parola cattiva  e’ uscita dalle sue labbra; un medico, in altre parole.

Rarissimamente ricoverava un suo paziente, perche’ lo accudiva a casa,con una dedizione che noi ci sogniamo,  e le poche volte che accadeva telefonava quotidianamente per avere notizie del suo assistito, e veniva di persona in reparto a sincerarsi dello stato del suo paziente, o per una semplice parola di conforto. Lui c’era per il paziente, sempre.

Non sapevo neppure fosse ammalato.

Se ne e’ andato senza dirmi niente della sua malattia, senza chiedermi il favore di essergli vicino, di essergli di aiuto in qualche modo.

E’ una forma di cortesia che ha voluto usare, ancora una volta, a chi gli ha voluto bene.

E’ stato un Medico come molti vorrebbero o meglio dovrebbero essere.

Non ho altre parole, le ho finite.

maurizio

 
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Il DAE in piazza a Collesalvetti

pro loco collesalvettiSabato 29 Giugno 2013, dalle ore 17:30 in poi, la Pro Loco Collesalvetti presenterà in Piazza della Repubblica il defibrillatore semiautomatico acquistato lo scorso mese di Maggio, grazie al contributo di alcuni colligiani generosi e della ErgonGas srl.
Il defibrillatore rimarrà nella piazza per tutto il periodo estivo. A partire da Settembre, invece, l’apparecchio sarà trasferito nuovamente presso l’Istituto Comprensivo Anchise Picchi, dove stazionerà per tutto il periodo scolastico e dove era stato già installato lo scorso 9 Maggio.
Successivamente alla presentazione, il  dott. Maurizio Cecchini terrà gratuitamente il corso BLS-D a tutti i partecipanti all’evento, indispensabile per un suo corretto utilizzo

 
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Annega a 15 anni in un laghetto a Campo (Pisa): ma “la congestione” non esiste

I sommozzatori dei Vigili del Fuoco all'opera

I sommozzatori dei Vigili del Fuoco all’opera

Ecco una di quelle notizie che non vorremmo mai leggere: un ragazzino di 15 anni e’ morto affogato ieri mentre nuotava in un laghetto artificiale in provincia di Pisa.

Come tutte le estati inizia il tragico bollettino delle morti per affogamento: che fare?

Viene impropriamente usato il termine “congestione” che in realta’ non ha alcun significato medico in questo senso.

Quello che succede e’ la “sindrome da idrocuzione” (“diving reflex”): in sostanza l’impatto brusco della cute (specie della faccia) con l’acqua fredda provoca un violento e transitorio riflesso vagale che riduce drasticamente la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa. Se questo fenomeno dura piu’ di qualche secondo si crea un ipoafflusso cerebrale che puo’ portare a perdita di coscienza. La stimolazione vagale inoltre stimola il vomito. Se ci si trova anche in pochi centimetri di acqua si rischia di morire per annegamento, mentre se cio’ accade sotto una doccia fredda ovviamente il tutto si risolve positivamente in pochi minuti.

L’essere in fase digestiva puo’ facilitare la “sindrome da idrocuzione”, dal momento che in quel momento sia ha fisiologicamente un aumento del tono vagale che determina da una parte un aumento dellla secrezione di succhi gastrici, dall’altra la riduzione della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa.

Se si guardano i filmati dei campionati di tuffi, noterete che gli atleti, prima del tuffo, si sottopongono ad una doccia fredda, in modo da “abituare” il corpo all’impatto con l’acqua fredda della piscina e non, come verrebbe fatto di pensare, per motivi di igiene.

Lo stimolo freddo brusco sul viso e’ infatti impiegato frequentemente per stroncare tachiaritmie sopraventricoiari anche nei bambini , ponendo sul loro volto un telo freddo o del ghiaccio (“diving reflex”).

Va inoltre sottolineato che si muore per asfissia, non perche’ l’acqua invada i polmoni, dal momento che la glottide chiude il passaggio all’acqua in trachea. L’acqua invece viene deglutita riempiendo lo stomaco nell’ultimo tentativo di preservare le vie aeree (“drowning” degli anglosassoni). Nel “quasi annegamento” (“near drowning” ) infatti il paziente non inala l’acqua ma vomita successivamente al salvataggio l’acqua contenuta nello stomaco.

Si muore insomma in inspirazione forzata a glottide chiusa.

Nelle autopsie infatti, il rilievo di acqua nello stomaco e’ indice del fatto che il paziente fosse ancora vivo al momento dell’immersione; in caso che fosse gia’ deceduto (ad esempio per omicidio, o per altri motivi), lo stomaco non si riempie di acqua.

Cosa fare dunque: entrare lentamente in acqua (impiegando almeno un paio di minuti) bagnandosi il viso con l’acqua nella quale ci si immerge, il torace, l’addome quando ancora l’acqua e’ bassa, in modo da poter tornare a riva immediatamente qualora si avvertisse un malessere; evitare tassativamente i tuffi in acqua se si e’ accaldati o si e’ in piena fase digestiva.

 
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A Vernio (Prato) un nuovo defibrillatore semiautomatico pubblico


imageOggi, Domenica 16 Giugno, “CecchiniCuore” ha tenuto un corso di BLSD a Vernio, provincia di Prato, grazie all’interessamento del Collega Cardiologo Dott. Raffaele Scala e della Dott.ssa Lucia Castelvetri, titolare della Farmacia di Vernio

La farmacia Zanni di Vernio (PO) della dott.ssa Lucia Castelvetri, in collaborazione con Cecchini Cuore e la co-partecipazione del cardiologo dott. Raffaele Scala, ha organizzato, domenica 16 giugno 2013, un corso di BLSD riguardante l’utilizzo del nuovo defibrillatore semiautomatico, a disposizione della comunità. L’obiettivo è stato quello di formare il cittadino come first responder per l’impiego del dispositivo salvavita. Il defibrillatore sarà ubicato alla farmacia (situata a Mercatale di Vernio in via del Bisenzio 262) al fine di garantire un servizio tempestivo per contrastare l’arresto cardiaco. Scopo di tale iniziativa è stato quello di sensibilizzare la popolazione a tale problematica istruendola al corretto funzionamento del disposLitivo, per la cui funzionalità è previsto l’impiego di poche ma essenziali “manovre salvavita”. Grazie al suggerimento del dottor Cecchini verrà messo a disposizione un monitor in cui verranno illustrate tali manovre, che sarà situato all’interno della nuova farmacia. La partecipazione al corso ha coinvolto diverse persone, tra cui l’intero staff della farmacia e gli allenatori della squadra di calcio locale.

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