Ci sono Medici e laureati in medicina.
Il Dott. Colucci per me faceva parte della prima categoria.
Era un galantuomo.
Me lo ricordo decine di volte che mi telefonava perche’ un suo paziente stava male, e se era necessario un mio ECG , una mia consulenza lo trovavo accanto al paziente, ad ogni ora del giorno e della notte, anche nei giorni festivi.
Mi chiamava per consigli, quasi davvero io potessi darne a lui, con una umilta’ che e’ caratteristica delle persone grandi.
Lo incontravo a volte la mattina prestissimo che andava a prendere il caffe’ nel centro del nostro paese prima di iniziare il suo ambulatorio al primo piano della Misericordia.
Un animo gentile, sobrio, sempre incline alla comprensione per i tantissimi malati che curava, mai una parola cattiva e’ uscita dalle sue labbra; un medico, in altre parole.
Rarissimamente ricoverava un suo paziente, perche’ lo accudiva a casa,con una dedizione che noi ci sogniamo, e le poche volte che accadeva telefonava quotidianamente per avere notizie del suo assistito, e veniva di persona in reparto a sincerarsi dello stato del suo paziente, o per una semplice parola di conforto. Lui c’era per il paziente, sempre.
Non sapevo neppure fosse ammalato.
Se ne e’ andato senza dirmi niente della sua malattia, senza chiedermi il favore di essergli vicino, di essergli di aiuto in qualche modo.
E’ una forma di cortesia che ha voluto usare, ancora una volta, a chi gli ha voluto bene.
E’ stato un Medico come molti vorrebbero o meglio dovrebbero essere.
Non ho altre parole, le ho finite.
maurizio













