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Oggi mi sento vecchio

vangogh-contadinoNon e’ perche’ oggi io compia gli anni.

Mi sento vecchio perche questa nostra Italia mi pare senza scintille, senza idee, senza futuro.

A volte ci si sente vecchi perche’ niente cambia od almeno la realta’ non cambia cosi’ velocemente come cambi tu, nel modo di pensare, di camminare, di divertirti.

Si invecchia precocemente dove si vede che dove lavori non ti si chiede il massimo, ma al contrario ti si chiede, tacitamente, di metterti da parte, anche se il tuo cuore pulsa per insegnare tutto cio’ che hai imparato dai libri ed in piu’ di trent’anni di lavoro di emergenza.

Si invecchia precocemente, si rischia di diventare aridi, chiusi, inaciditi come buon vino che e’ lasciato in cantina senza approfittarne.

Si invecchia precemente quando un uomo che nel suo piccolo sa tante cose e tante cose ha voglia di trasmettere alle prossime generazioni, si sente rinchiuso in un sistema che premia chi ha la tessera del partito, chi si iscrive alla massoneria. Quasi che per essere un buon medico occorra una tessera, un grembiule, un compasso.

Si invecchia precocemente quando tutto cio ‘ che fai per la tua infinitesima parte di mondo nella quale vivi, si impastoia in una sorta di melassa appiccicosa anziche di olio per far girare gli ingranaggi.

Si invecchia precocemente quando , nonostante tu trascuri te stesso, gli affetti familiari, la tua stessa vita, c’e’ sempre qualche idiota ignorante che dice “…si pero’…” non sapendo di cosa si stia parlando.

Si invecchia precocemente quando vedi una classe di futuri medici impreparati e che saranno coloro i quali cureranno te stesso tra poco ed i tuoi figli tra qualche decennio, e nessuno si preoccupa che questi futuri medici sappiano, conoscano, studino la medicina.

Si invecchia quando guardi questo meraviglioso paese in mano a sciamani, ad improvvisati politici, commedianti di pessima qualita’.

Accade sempre , almeno a me , un senso istintivo di ribellione, ma che viene sopito immediatamente guardandomi in giro, in questo mare di persone insulse, alle quali e’ stato dato in mano il futuro nostro e dei nostri figli.

“E vedo bambini cantare…in fila li portano al mare..non sanno se ridere o piangere,…e  batton le mani..”       Giorgio Gaber

Buon compleanno

http://youtu.be/-iVjYomOJRQ

 

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