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Il male che fa bene

400_F_25336642_mIn9TvPUEopheYzGrrpYDT2IGpRcL7wxQualche anno fa, in una delle mie abituali visite nella mia amata Irlanda, andai in un  museo della scienza e della tecnica.

Un posto bellissimo, dove i ragazzi potevano apprendere facilmente i fenomeni della fisica, dalla idraulica, alla elettronica, all’acustica, alla scienza della luce.

All’uscita, come ultima cosa per i ragazzi, c’era una recinto grande con due seggioline a rotelle, ma c’erano gradini, una porta stretta che si poteva chiudere ed aprire, un lavandino per lavarsi, un cesto da basket, una palla , una piccola casa insomma.

E non c’era alcun cartello.

I ragazzi sedevano sulla sedia a rotelle e provavano fare ciò  che di solito fanno, ma  con l’handicap della sedia a rotelle.

Istruttivo, diretto e non retorico.

Ora  per una banale caduta dalla moto ed una banale frattura ed una immobilità’ forzata di poche settimane, mi rendo conto di questo.

Ed e’ benefico.

Capire le difficoltà , capire che siamo fragili, e che tutti siamo prima o poi , per non dire sempre , dipendenti dagli altri, non fa nient’altro che bene.

Le giornate non sono più’ frenetiche, tutto appare rallentato e difficile, ed al tempo stesso si ha più tempo per pensare.

Per esempio per scrivere questo articolo, che altrimenti non avrei mai scritto.

Come sempre puoi commentare l’articolo cliccando su “Comments” in celeste, qui in basso a destra. Grazie

 

One Response

  1. giovanniattucci

    Spero che non sia niente di serio(dalle tue poche righe non l’ho capito) ad ogni modo mi è piaciuto l’articolo.
    Un anno fa ho fatto anch’io l’ eperienza della sedia a rotelle in un aeroporto a DUBAY: troppo grande per me la distanza che avrei dovuto fare a piedi all’interno dell edificio.
    Mentre per i bambini è importante sperimentare le difficoltà degli altri per me, ormai maturo, è stata una esperienza vedere come il mondo vede le persone con disabilità o con impedimenti dati dalla vecchiaia.
    In un ora di sedia a rotelle potrei scrivere un libro su gli sguardi che ho incrociato.
    Chi ha la possibilità di fare la mia stessa esperienza ci provi è estremamente educativa.
    Rimettiti presto!!!!

    Giovanni