Facebook YouTube Google Maps E-mail RSS
magnify
Home Editoriale CecchiniCuore: una storia semplice
formats

CecchiniCuore: una storia semplice

cecchini_cuore-1Parlare di se stessi è sempre difficile, soprattutto quando si tratta di definire e definirsi nel proprio lavoro e mission non solo di associazione, ma anche di persone.

Innanzitutto di cosa si occupa Cecchini Cuore? Di defibrillatori, diranno alcuni. Di corsi di rianimazione, secondo altri. Di morte improvvisa, per altri ancora. Tutto vero, perché questi temi sono le diverse facce di un unico dado. Il defibrillatore, e un massaggio corretto massaggio cardiaco, sono infatti la sola arma a disposizione di chiunque, per combattere quel fenomeno, ormai tristemente noto, che è la morte improvvisa.

Ma perché? Perché proprio questo, tra i mille problemi che ogni giorno sembrano, nell’immaginario collettivo, più pressanti e più evidenti?

La risposta pare abbastanza scontata: perché anche se non fa notizia così come la caduta id un aereo, la morte improvvisa colpisce 200 persone in media al giorno, in Italia. 70.000 in un anno. Una persona ogni 8 minuti. E, differentemente da quanto si pensa, uccide non solo anziani o cardiopatici, ma persone normali, impiegati, mamme, persone in carriera, insegnanti, sportivi, ragazzi… sembra assurdo, ma circa un terzo delle morti improvvise avvengono in persone che praticano sport.  E negli ultimi 6 anni si è portata via 592 ragazzi sotto i 18 anni mentre praticavano attività sportiva. Una strage. Una strage che, se nessuno praticasse il massaggio cardiaco e usasse il defibrillatore nei primi 3-5 minuti, si porterebbe via il 99% di persone colpite. E che, con questi due semplici ma fondamentali passi ne può salvare, volendo essere cauti, almeno la metà.

Ed ecco perché è nata Cecchini Cuore, 7 anni e mezzo fa. Un’idea del Dott. Maurizio Cecchini, cardiologo e medico di urgenza, stanco di veder arrivare in pronto soccorso persone morte che si sarebbero potute salvare con un semplice strumento. Il DEFIBRILLATORE AUTOMATICO, già diffuso nel mondo, ma poco o niente conosciuto in Italia, non solo dalla gente, ma anche, tristemente, dalla maggioranza dei medici.

E così il primo DAE (l’acronimo per “defibrillatore automatico esterno”), donato dallo stesso dottor Cecchini, ha sancito ufficialmente la nascita di Cecchini Cuore e della campagna “Tre minuti per il cuore”. Un DAE pubblico, rigorosamente accessibile a chiunque in qualsiasi momento.  Si trova a Calci (PI) nella piazza del comune.

Quel primo DAE sembrava quasi un oggetto alieno, tra scettici convinti che sarebbe sparito in pochi giorni e persone convinte che sarebbe rimasto un caso isolato. E invece… e invece sono passati sette anni e mezzo e i DAE sono diventati 273, la maggior parte pubblici e nessuno è sparito. E ai DAE si sono affiancati i corsi, corsi gratuiti, perché non riteniamo giusto che salvare una vita sia una nozione da apprendere dietro pagamento. La vita non ha prezzo e speculare su di essa, pur essendo legale, è per noi eticamente scorretto.

I corsi sono stati una svolta fondamentale per cambiare un tipo di mentalità e di paura che era imperante riguardo ai defibrillatori. Una paura dettata dalla loro non conoscenza della loro importanza e semplicità di uso.  E, sempre a distanza di anni, Cecchini Cuore ha formato oltre 6000 first responders, persone normali, persone come tutti, che in caso di emergenza cardiaca possono fare la differenza tra la vita e la morte.

Mi correggo, che HANNO FATTO e FANNO la differenza, perché per nostri DAE ci sono state in questi anni 10 attivazioni, con 7 persone salvate. Una media del 70%, assolutamente degna di nota, ma soprattutto, al di là dei numeri, è un motivo di gioia e un risultato importante per chi si è salvato.

Ovviamente ci sono state difficoltà; lo scetticismo, la derisione e l’aperta ostilità dei molti che reputano il guadagno primario rispetto alla vita, l’assenza di aiuto e di supporto non solo dalle istituzioni, ma anche dai Colleghi. Ma abbiamo avuto, d’altro canto, il supporto la stima, l’aiuto di tante persone che sono intervenute ai corsi, che hanno raccolto i fondi per un altro DAE, che ci hanno supportato con il loro apprezzamento.

Una cosa bellissima è vedere le persone ai corsi, attente, curiose, desiderose di capire, che non sono lì solo per il tesserino, ma per imparare davvero qualcosa.

Nel 2013 Cecchini Cuore è diventata onlus e questo ci ha permesso di fare ancora qualcosa di più per portare avanti la cultura dell’emergenza.

Perché non è solo installando defibrillatori che si fa la differenza, ma è soprattutto diffondendo la conoscenza di cosa sia l’arresto cardiaco, del perché uccida e di come e perché si possa sopravvivere. E insegnando, soprattutto, a non aver paura a fare qualcosa, perché agire significa dare una chance, mentre non agire è già una sconfitta.

Non è facile lottare contro la paura, soprattutto quando si è soli. Ma è entusiasmante vedere la risposta delle persone.

Ma in coda a tutto questo viene da chiedersi “chi è Cecchini Cuore?”

Operativamente è due persone: Il Dott. Maurizio Cecchini, Cardiologo, medico di urgenza e, come ama definirsi lui stesso “cardiologo di strada”, proprio per l’entusiasmo di parlare a tutti e non solo a una piccola elite. Il presidente, il referente medico, il docente e colui che spesso installa fisicamente i DAE regalati alla comunità.

La sottoscritta. Ufficialmente grafico, nata a Tokyo, ma residente a Torino da quasi metà della vita. Altro docente, grafico, pr, curatrice, in parte, del sito web, non installa fisicamente i DAE per mancanza di statura.

Sembra davvero un organico smilzo eppure la passione, la volontà e l’impegno possono molto. Possono permettere a Cecchini Cuore di essere un piccolo Davide dalla buona mira contro il grande colosso Golia di chi cerca, per vari motivi, di ostacolare un processo di diffusione e di liberalizzazione di questi strumenti e di screditare un lavoro fatto con 4 braccia, 2 cervelli e tanta passione.

Ma Cecchini Cuore sono le persone che ci supportano in ogni modo. Con aiuti, donazioni, richieste di corsi, anche semplici parole che ci fanno capire che il tempo speso in tutto questo è stato speso molto bene.

Nel futuro di Cecchini Cuore ci sono anche altri progetti, al di là di quelli già avviati, che proseguono.

Il progetto AEDRONE: un drone telecomandato che in caso di chiamata si alza in volo, raggiunge la posizione segnalata dal gps che chiama e paracaduta un DAE con una precisione di 10 mt. Non sostituisce certo la presenza capillare dei DAE, ma può essere molto utile in caso di necessità in luoghi disagiati e isolati dove non sia presente e dove un mezzo di soccorso impieghi molto tempo.

Il progetto “condomini sicuri” ossia l’idea di installare un DAE in ogni condominio, in modo che sia accessibile ai condomini in caso di necessità, poiché una grossa percentuale di arresti cardiaci avviene in casa e ha esito fatale.

E poi ci sono piccole cose tra il serio e il faceto… la DAE moto e la DAE car, ovvero a moto del Presidente e la mia auto, entrambe dotate di defibrillatore a bordo in caso di necessità. Ma questo, ovviamente, potrebbe sembrare un po’ folle…

Cecchini Cuore è una realtà piccola, per numero di persone, ma non certo piccola di idee e progetti.

E se leggendo questo articolo a qualcuno venisse qualche idea per qualche progetto può ovviamente scriverci nella nostra pagina di Facebook, o direttamente sul nostro sito internet, un portale di medicina e di soccorso che ha in questi anni raggiunto quasi il mezzo milione di visitatori.

Michiyo Takagawa

Vicepresidente Cecchini Cuore onlus

02D6E34D-7EDB-447A-84A5-248A2FF204D1

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ATTENZIONE! Rispondi alla verifica: *