Da anni lo insegniamo nei nostri corsi per i laici: se non te la senti e se non lo sai fare NON ventilare bocca a bocca, ma massaggia bene e chiedi al piu’ presto un DAE. La respirazione bocca a bocca NON aumenta la sopravvivenza e rende piu’ complicata la rianimazione cardiopolmonare per il laico.
Morire sugli sci: solo colpa del caso?
Ieri una ragazza di 25 anni, della Provincia di Pisa, e’ deceduta per morte improvvisa mentre sciava. Era un’atleta, una ragazza apparentemente in ottima salute. Leggo sui giornali che e’ deceduta “nonostante i tentativi di rianimazione”. Ma non c’e’ parola sull’impiego del defibrillatore. Il decreto legge pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n^ 129 del 6.6.2011 ne
Il freddo fa bene
Si raccomanda che i sopravvissuti in stato di coma, dopo arresto cardiaco extraospedaliero, debbano essere mantenuti tra 32° e 34°C per 12-24 ore. Tuttavia, il livello ottimale di raffreddamento è sconosciuto. Lo scopo di questo studio pilota era di ottenere dati iniziali sull’effetto di diversi livelli di ipotermia. È stato ipotizzato a più basse temperature
BLSD in Giappone: interessanti risultati di uno studio
Si sa poco circa l’andamento della sopravvivenza da arresto cardiaco extraospedaliero (OHCA) in Giappone e le differenze di incidenza e di sopravvivenza per gruppi di età e l’origine dell’arresto. È stato condotto uno studio a livello nazionale, prospettico, basato su tutta la popolazione del Giappone e che coinvolge pazienti con OHCA e sottoposti a rianimazione




