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La grande bellezza

sensei2Ho rubato il titolo di un film famoso.

Perche’ stasera, mentre tornavo a casa dopo il terzo corso in 4 giorni , ripensavo alle migliaia di volti che abbiamo visto nei nostri corsi, più’ di 8000: di ogni eta’ , a volte allegri, a volte seri, a volte annuenti, a volte assenti, rassegnati, ma più’ spesso curiosi ed allegri.

E mi sono detto…che bella cosa poter insegnare.

Perche’ quando si ha l’ardire di parlare alla gente occorre sapere, e sapere bene, perché’ le domande, poi ,sono incalzanti.

Ed ogni volta che torno a casa dopo un corso alla gente mi sento pieno, ricco.

Difficile da spiegare, lo so.

Perche’ insegnare significa innanzitutto studiare, ed essere capaci di trasmettere in parole semplici concetti difficilissimi, come l’acidosi metabolica, come la perfusione coronarica, il tempo di riempimento diastolico, nozioni di elettronica, di fisiopatologia cardiaca . E renderli semplici, accessibili.

E ci si arricchisce, vi assicuro, perché le domande a fine corso ti fanno capire dove sei stato carente nelle spiegazioni, oppure non sufficientemente chiaro.

Ma la sensazione meravigliosa di aprire la mente alle persone e’ impagabile.

Parliamo loro di educazione civica, di morale, di comportamenti etici e riusciamo farlo in modo non arrogante , semplice, contagioso.

Ed e’ questo aspetto che mi e’ più’ caro in questa nostra attività’: non c’e’ in realtà alcuna differenza tra spiegare la dinamica di un incidente stradale senza casco o senza cinture ed un soccorso con il DAE.

Perche’ cio che manca e’ la mentalità’ di urgenza, cosa che non viene insegnata neppure nelle Universita’.

Quindi non e’ sinceramente un DAE in più’ o meno da apporre sulla nostra mappa come se giocassimo a Risiko che ci fa piacere , e’ che apri la mente delle persone, le stimoli le incuriosisci: ed ottieni persone migliori.

Non e’ solo aver salvato 8 persone su 11 da arresto cardiaco, ma pensare di aver acceso una lampadina nel cervello di genitori e studenti sulle problematiche dei rischi e delle emergenze.

Non e’ quantificabile in termini percentuali. Ma quelle parole che ti dicono a fine corso, quelle strette di mano,quei sorrisi stanno a significare che hai aperto la mente, che hai colpito dove volevi colpire.

E’ questa una delle grandi differenze tra noi e chi fa i corsi a pagamento.

Non ci interessa di creare dei “Rambo” soccorritori, ma solo informare e formare gente comune, affinché sia in grado di fare un massaggio cardiopolmonare, usare un DAE.

Ecco perche’ siamo felici ed imbattibili.

Perche’ la gente , se la stimoli, e’ capace di grandi cose.

Per esempio di salvare una vita col defibrillatore.

Oppure di non far morire una persona perché’ le fa mettere le cinture od un casco di qualita’

Oppure solo perche illustri a loro un mondo più’ solidale, pulito, possibile e reale, dove ognuno cerca di migliorare gli altri secondo cio’ che sa, gratuitamente .

Puoi commentare come sempre questo articolo cliccando su comments, qui in basso a destra, in celeste

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Il Girasole e’ cardioprotetto.

Il piccolo Matteo impara il massaggio cardiaco

Il piccolo Matteo impara il massaggio cardiaco

Si e’ svolto ieri il nostro consueto Corso BLSD presso l’ Associazione /ludoteca  “Il Girasole in via U. Dini 200 , a Gello di San Giuliano Terme.

L’Associazione si e’ dotata infatti dotata di un defibrillatore con piastre pediatriche per tutelare il centinaio di bambini che la frequentano.

E’ per noi stato un momento di grande soddisfazione dal momento che da sempre puntiamo sulle scuole e non solo per proteggere i bambini ed i ragazzi ma anche perche’ parlare a loro di arresto cardiaco e di defibrillazione precoce appare importante, dal momento che saranno, un domani, adulti migliori.

Ringrazio personalmente Evelyn Adamo e tutto lo Staff dell’Associazione/ludoteca  “Il Girasole” che ci hanno dato questa opportunita’.

Questo e’ il DAE n* 347 della nostra campagna “Tre minuti per il cuore” 

la foto di fine corso. Il nostro UGO fra bambini e genitori

la foto di fine corso. Il nostro UGO fra bambini e genitori

insegnando la disostruzione pediatrica

insegnando la disostruzione pediatrica

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Maledetti ignoranti

1004908_708805639137990_1381443325_nAncora una morte sul campo.

Ancora gli stessi errori: nessuno esegue un massaggio cardiaco, nessuna traccia di un defibrillatore.

Muore cosi a 23 anni Patrick Ekang, di 23 anni mentre gioca .

Il filmato fa rabbrividire: invece di eseguire lo “stay and play” (cioe’ stai li sul luogo e cerca di rianimare, come fu fatto per Muamba con la ripresa del paziente…)i cosiddetti medici  eseguono lo “scoop and run” caricando la vittima di un arresto cardiaco su un’ambulanza come se avesse avuto una banale distorsione di ginocchio, come fosse un sacco di patate.

Si muore cosi’, a 23 anni, perche’ ci sono analfabeti della Medicina a bordo campo.

Il caso Morosini non ha insegnato niente…

E se questo capitasse a vostro figlio su uno dei campetti o in palestra dove li mandate a giocare?

Maledetti ignoranti, dannati analfabeti.

Ne ammazza piu’ l’ignoranza che la malattia

https://youtu.be/vYgRk-IHD_c

 
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Come donare il “5 per mille” a CecchiniCuore

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