Matteo si e’ accasciato subito aver segnato, al limite dello scadere del tempo, il gol del pareggio della sua squadra, il Foiano. Aveva 14 anni.
Aveva 14 anni, si accascia e muore. Dalle notizie che si possono leggere sui giornali in pochi minuti sarebbe giunt l’automatica e si sarebbe tentato di salvarlo con il defibrillatore.
Ovviamente aspettiamo l’esito dell’esame autoptico e delle indagini della Magistratura. Ma qualche domanda e’ legittimo porcela.
La più’ importante e’: perché non c’era il DAE a bordo campo?
Anche se il mezzo di soccorso e’ arrivato in 5 minuti, quei 5 minuti in caso di arresto sono troppi: l’acidosi era già’ in atto.
In altre parole si rimane sgomenti perché ancora, nel 2013 , non si sia compresa la necessita’ di adeguarsi alla Legge Balduzzi, che prevede obbligatoriamente la presenza di un DAE e di personale istruito ad usarlo ovunque venga fatto sport.
Certo , si può’ morire nonostante il DAE, ma la differenza tra i casi famosi di sportivi deceduti come Matteo (esempio: Bovolenta, Morosini, Puerta…) e quelli sopravvissuti all’arresto cardiaco in campo (Garcia, Muamba,etc) e’ che questi ultimi sono stati salvati con il DAE a bordo campo, impiegato immediatamente.
E’ questione di tempo. E 5 minuti sono troppi.
Non lo dico io, lo dice la fisiopatologia.










per 2 motivi sono rimasto indignato; 1 dopo tutte queste battaglie ancora non si arriva ad avere i DAE nei centri sportivi? SCANDALOSO! 2 come può un giovane sano ( parole del TG ) controllato (parole del tg) morire cosi in MCI? 2 sono i fatti, o il tg ha errato le parole, oppure siamo davvero fragili. Io sono sempre stato ossessionato dal MCI e grazie alle email col dottore cecchini sono riuscito un pò a sollevarmi ma queste notizie,per chi come me ha tal fobia ci manda nel buio totale…mi chiedo io dottore non è che il TG sia stato mal informato dicendo che il ragazzo era “controllato” e “sano”? cordiali saluti
Siamo fragili.
Vede, a parte le forme di cardiopatia aritmogena abbastanza ben inquadrabili (QT lungo, Brugada, displasia aritmogena del ventricolo destro) vi sono altre cause transitorie che possono aumentare il rischio di morte improvvisa : squlibri elettrolitici, miocarditi virali, farmaci apparentemente innocui (tra i quali alcuni antibiotici, antidepressivi).
C’e’ poi anche la possibilita’ di aritmie mortali in cuori normali. In altre parole non basta saper nuotare: occorre che siano disponibili i salvagente e qualcuno che ci aiuti in caso noi stessimo per affogare.
concordo pienamente, io avendo fatto 1 milione di visite ancora oggi ho il timore che ciò accada. Volevo chiedere se secondo le lo ZOLOFT da 100 mg che assumo da vari anni può comportare un rischio in tal argomento?
No, non aumenta il rischio aritmico, si tranquillizzi
Arrivederci