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Salvare il mondo e’ facile..

(blue planet earth from space showing europe continent at night, globe world with blue glow edge and sun light sunrise, some elements of this image furnished by NASA)

 

Lasciatemi dire qualcosa che forse apparira’ sciocca e non inerente strettamemte all’impostazione di questo sito dedicato alla lotta contro la morte improvvisa .
Ma mi sono imbattuto per caso in questa immagine del nostro pianeta. E siccome sto invecchiando e diventando piu’ ottuso, scemo mi sono posto solo una domanda, da ateo quale io sono.
Ma quanta terra abbiamo da coltivare, da far fiorire , quante case possiamo costruire per chi non ha un tetto, quanto mangiare per tutti potremmo produrre? Immense quantita’.
Quanta acqua dolce da gestire , condividere oppure per irrigare, alimentare piante. e quanti piatti ogni giorno potremmo fare per chi non ne mangia neppure uno al giorno?
Quanto pesce potremmo pescare da questi enormi oceani e mari?
Quanti libri potremmo distribuire affinche un paio di occhi ne abbia anche solo uno, e poi scambiarli, per chiederne altri?.
E quanto caldo potremmo distribuire a chi non ne ha sentuto il piacere?
E quanto fresco potremmo dividere a chi muore di caldo?.
Forse sono le parole di un vecchio rincoglionito ma gira e rigira i quesiti sono questi.
E “la risposta soffia nel vento”.
Rivoluzioni, sangue , sofferenze , olocausti , stragi. In nome di un dio , di un profeta , di un interesse o di che sa altro.
A volte la soluzione e’ piu’ sempice delle molteplici diverse domande. Ed io penso che questa risieda in noi, nel nostro profondo.
Basterebbe  che ognuno di noi si prendesse cura di una sola persona al mondo (non grandi programmi…una sola persona);  gia nella mia famiglia allargata potremmo stare dietro a piu di dieci persone e moltiplicando questo intento ( se ognuno dei beneficiari lo facessero a loro volta , centinaia, migliaia , milioni, miliardi di persone.
Stando solo dietro ad una persona ciascuno, avendo cura che abbia cibo, bere, educazione, salute, caldo, Non grossi inutili e gia’ risentiti proclami.
FARE.( senza aspettare che ” i governi” facciano … il mondo siamo noi umani)
E farlo …in silenzio, senza che nessuno lo sappia.
Ma essere contagiosi, a sottovoce, questo si, dando l’esempio per primi.
Abbiamo troppo di tutto , e non sappiamo che condividere parole, come se queste potessero essere mangiate, o dissetare, istruire.
Ognuno di noi puo’ anche nel suo piccolo.
E quindi muoviamo il culo e smettiamo di lagnarci del traffico e del “buco nell’ozono”. Prendi una singola persona o famiglia e cerca di risolverle i problemi.
Ce la fai con poco, solo dando loro la tua conoscenza, la fiducia e la serenita’ che ti sentirai crescere dentro mano mano che lo fai.
maurizio cecchini
 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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