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Ancora in Garfagnana

fornaciIeri siamo stati invitati a tenere un corso presso lo stadio di Fornaci di Barga, per la U.S.D. Fornaci.

Una ventina tra allenatori e personale della squadra sono stati formati all’impiego del defibrillatore semiautomatico.

Tra pochi giorni anche questo campo sara’ cardioprotetto da un DAE, non solo come prevede la Legge, ma come e’ intelligente che sia.

Ancora una volta la gente di Garfagnana ci ha accolto con entusiasmo e questo ci fa molto piacere.

Grazie di cuore.

Gli amici dell' USD Fornaci, dopo il corso, con il nostro Ugo.

Gli amici dell’ USD Fornaci, dopo il corso, con il nostro Ugo.

 
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“Life from above”. Il DAE arriva dal cielo: il progetto AEDrone “made in Pisa”

IH049207Certo il nostro Leonardo da Vinci non sapeva che cio’ che progettava, inventava avrebbe avuto una cosi’ ampia utilizzazione.

Questo e’ il disegno dell’elicottero di Leonardo, progettato agli inzi del 1500. E se oggi siamo riusciti, nel nostro infinitasemente piccolo, a farlo rivivere, ci piace ricordarlo.

L’idea dell’ AEDrone, il cui motto abbiamo coniato come “Life from above” nasce per l’incontro del tutto fortuito con l’amico Luca Mariotti , titolare della ditta CAM (Costruzione aero Meccaniche) di Pisa (loc. La Fontina). Questa e’ una ditta affermata da decenni ormai nella costruzioni di droni e di velivoli a moltplice uso, progettati e realizzati nelle loro laboratorio/officina.

Nasce l’idea di usare un Drone per trasportare un DAE in luoghi difficilmente raggiungibili dalle ambulanze, in tempi ristretti.

Il progetto richiede mesi, e viene realizzato un drone capace di localizzare la chiamata del telefonino mediante il GPS, decollare e paracadutare la macchina salvavita con una accuratezza di meno di dieci metri. Il drone poi ritorna alla base automaticamente, senza l’ausilio di un pilota remoto.

C’e’ stato un altro contemporaneo progetto olandese, del tutto analogo, che tuttavia presenta un grosso handicap: richiede l’atterraggio del drone sul luogo dell’arresto cardiaco. Si comprende bene la pericolosita’ di fare atterrare un velivolo con eliche taglienti e veloci tra le teste dei soccorritori e dei curiosi (pensate ad un atterraggio in un mercato affollato di persone…).

Il nostro drone invece, da me soprannominato “Ugo volante”, in omaggio al mio manichino con il quale faccio i corsi BLSD, paracaduta da diverse decine di metri di altezza il DAE, con un paracadute speciale , progettato dagli amici della Scuola di Paracadutismo della “Folgore”. Il paracadute riesce a rallentare la caduta a circa 4 metri al secondo, evitando il danneggiamento, ed il particolare profilo lo rende meno sensibile alle raffiche di vento.

Queste macchine hanno molti utlilizzi potenziali , potendo portare un carico fino a circa 8-10 kg: si pensi all’invio di sacche di sangue o di medicinali salvavita in tempi brevi; si pensi alle situazioni in cui le strade non siano praticabili per terremoti od inondazioni.

Il drone “vola sopra questi problemi” raggiunge l’obiettivo, sgancia il carico nel punto voluto e ritorna alla base per una nuova missione

E’ pertanto motivo di profondo orgoglio di essere in questo progetto che portera’ certamente ad ulteriori sviluppi.

Ed  e’ una grande privilegio poter collaborare con professionisti come Luca Mariotti ed il suo staff: riescono a risolvere problemi tecnici con la stessa velocita’ con il quale io riesco a refertare un ECG.

E vi garantisco che non e’ da tutti.

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Prendiamoci un po’ in giro

L’autoironia ed il sarcasmo sono benefici.

Ci riportano con i piedi per terra e ci fanno sentire meno sapientoni.

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Un “Classico” moderno

Il 19 novembre è stata una giornata particolare per gli studenti del liceo Classico “Galileo Galilei” di Pisa, ma anche una giornata speciale per noi di Cecchini Cuore: si sono tenuti infatti due corsi BLSD a studenti e insegnanti, in occasione del DAE donato dalla signora Federica Grassini, titolare di Ipermoda Factory di Navacchio, che, insieme a questo, ha donato altri 6 DAE alla comunità.

Con questo DAE donato sale a 236 il numero totale della macchine salvavita installate

In questa mattinata così particolare sono stati informati e istruiti circa 300 tra ragazzi e docenti, in due diversi corsi tenuti uno dal Dott. Cecchini e uno dalla sottoscritta, che hanno ascoltato con attenzione e partecipando con entusiasmo, e diventando così, a tutti gli effetti, first responders.

E’ d’obbligo pertanto un grande grazie all’amica Federica Grassini, che da anni ormai ha preso a cuore con la sua grande generosità la nostra causa e ha fortemente contribuito a diffondere questi strumenti salvavita; un altro grande grazie al Preside del Liceo Galilei, Prof. Salvatore Caruso, per aver aderito con la sua scuola a questa iniziativa, dimostrando sensibilità, generosità d’animo e grande lungimiranza verso un tema che, al di là della semplice cultura del soccorso, è indice di una società futura più civile.

Un altro grazie va ai ragazzi e professori, che hanno sacrificato tempo e orario per dedicare una mattinata alla defibrillazione, partecipando con veri e sinceri attenzione ed entusiasmo. La loro partecipazione e la loro presenza è stato per noi un motivo di grande gioia. Grazie a voi il domani sarà di certo più sicuro contro la morte improvvisa.

Da parte mia vorrei anche ringraziare il Dott. Cecchini per avermi chiesto di partecipare a questa avventura. Insegnare di fronte a tutte queste persone mi ha emozionata e reso felice.

E la speranza che l’esempio di questo liceo venga seguito sempre di più.

Puoui commentare l’articolo cliccando su “Comments” in celeste, qui in basso a destra. Grazie

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