Ho sempre avuto la sensazione che il mio capo fosse una persona un po’ particolare. Sin dalla prima volta che l’ho conosciuto, io che ho sempre tenuto i medici a distanza con un forcone, ho subito provato un senso di fiducia, di stima e di ammirazione che sono poi diventati anche un’amicizia che considero tra le cose più preziose.
Ma indipendentemente da questo, avevo come la sensazione che dietro il razionalismo del medico, dietro alla logica dell’uomo di scienza, ci fosse qualcosa di più. Ci fosse il cuore di un poeta che guarda all’universo al di là della materia e del corpo che ha imparato a curare e risanare. Ho sempre pensato che fosse molto più zen, e giapponese, di quanto i capelli rossi potessero dissimulare.
E questa sera, mentre non ero assolutamente in attesa di qualcosa, il mio capo mi ha mandato via mail queste righe chiedendomi di pubblicarle. E io lo faccio qui, ancora commossa per questo onore e per quello che vi ho letto.
A volte la vera natura delle persone è lì, appena sotto la superficie, e basta guardare un po’ più a fondo per vederla. E io mi sento onorata, per aver potuto vedere cosa c’è oltre la superficie.
Sono parole semplici e belle, non voglio commentarle, le lascio a voi.
E al Dottor Cecchini lascio un ringraziamento per tutto quello che fa ogni giorno, ma anche per essere la bella persona che è.
preghiera di un ateo
Cara madre natura,
Fai in modo che possiamo essere felici su questo meraviglioso pianeta.
Che ci siano più lievi e sopportabili le sofferenze
E negate le sofferenze di chi meno ha
Fai in modo che sia libero amarci, indipendentemente da chi si ama
Fai che tutti abbiano non solo,il diritto di mangiare, ma di esprimerci, di esporci
Senza ricatti, senza soprusi, senza violenza
Liberaci dalla pena di morte dalla tortura, dalla violenza.
Non permettere in nome di nessun dio decapitazioni, mutilazioni, violenze
Su nessuno
Fai che anche il,più povero abbia dignita, e togline un po a chi si crede di averne fin troppa
Dividi la tanta acqua che abbiamo tra tutti, così come il cibo
E non ti scordare della felicità, che a troppe persone manca più di un tetto.
Dacci la gioia di poter modificarti man mano che le nostre necessità aumentano
Dacci la gioia di poter vedere altri sorridere, che paga più di ogni moneta.
Dacci la conoscenza per combattere il male che certo non hai voluto
Ma che tormenta milioni di uomini e donne
Dacci la sfida della conoscenza, ma toglici la tristezza delle religioni che ci opprimono
Dacci il sorriso ogni mattina, la speranza di cambiare le cose
Fa in modo che il nostro passaggio su questo pianeta lasci un segno, anche piccolo
Dacci aria da respirare, sangue da pompare.
E che ogni bene , per piccolo che sia, che facciamo agli altri esploda nel cielo
Come un fuoco di artificio
Puoi commentare , come sempre, questo articolo cliccando su “Comments” in celeste qui in basso a destra. Grazie








