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Oltre la superficie.

zen_stones_and_flower-wallpaper (1)Ho sempre avuto la sensazione che il mio capo fosse una persona un po’ particolare. Sin dalla prima volta che l’ho conosciuto, io che ho sempre tenuto i medici a distanza con un forcone, ho subito provato un senso di fiducia, di stima e di ammirazione che sono poi diventati anche un’amicizia che considero tra le cose più preziose.

Ma indipendentemente da questo, avevo come la sensazione che dietro il razionalismo del medico, dietro alla logica dell’uomo di scienza, ci fosse qualcosa di più. Ci fosse il cuore di un poeta che guarda all’universo al di là della materia e del corpo che ha imparato a curare e risanare. Ho sempre pensato che fosse molto più zen, e giapponese, di quanto i capelli rossi potessero dissimulare.

E questa sera, mentre non ero assolutamente in attesa di qualcosa, il mio capo mi ha mandato via mail queste righe chiedendomi di pubblicarle. E io lo faccio qui, ancora commossa per questo onore e per quello che vi ho letto.

A volte la vera natura delle persone è lì, appena sotto la superficie, e basta guardare un po’ più a fondo per vederla. E io mi sento onorata, per aver potuto vedere cosa c’è oltre la superficie.

Sono parole semplici e belle, non voglio commentarle, le lascio a voi.

E al Dottor Cecchini lascio un ringraziamento per tutto quello che fa ogni giorno, ma anche per essere la bella persona che è.

preghiera di un ateo

 

Cara madre natura,

Fai in modo che possiamo essere felici su questo meraviglioso pianeta.

Che ci siano più lievi e sopportabili le sofferenze

E negate le sofferenze di chi meno ha

Fai in modo che sia libero amarci, indipendentemente da chi si ama

Fai che tutti abbiano non solo,il diritto di mangiare, ma di esprimerci, di esporci

Senza ricatti, senza soprusi, senza violenza

Liberaci dalla pena di morte dalla tortura, dalla violenza.

Non permettere in nome di nessun dio decapitazioni, mutilazioni, violenze

Su nessuno

Fai che anche il,più povero abbia dignita, e togline un po a chi si crede di averne fin troppa

Dividi la tanta acqua che abbiamo tra tutti, così come il cibo

E non ti scordare della felicità, che a troppe persone manca più di un tetto.

Dacci la gioia di poter modificarti man mano che le nostre necessità aumentano

Dacci la gioia di poter vedere altri sorridere, che paga più di ogni moneta.

Dacci la conoscenza per combattere il male che certo non hai voluto

Ma che tormenta milioni di uomini e donne

Dacci la sfida della conoscenza, ma toglici la tristezza delle religioni che ci opprimono

Dacci il sorriso ogni mattina, la speranza di cambiare le cose

Fa in modo che il nostro passaggio su questo pianeta lasci un segno, anche piccolo

Dacci aria da respirare, sangue da pompare.

E che ogni bene , per piccolo che sia, che facciamo agli altri esploda nel cielo

Come un fuoco di artificio

 

Puoi commentare , come sempre, questo articolo cliccando su “Comments” in celeste qui in basso a destra. Grazie

 
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Il grande cuore della RSA “A.Giampieri” di Ponsacco

Il cuore donato alla nostra  Onlus  dalle ospiti della RSA

Il cuore donato alla nostra Onlus dalle ospiti della RSA

Ieri si e’ tenuta una bella iniziativa presso la Casa di Riposo per anziani – RSA – “A.Giampieri”.

Si e’ tenuta una conferenza sulla morte improvvisa e sull’impiego dei defibrillatori, alla quale siamo stati invitati e successivamente sono state eseguite 68 visite cardiologiche con ECG gratuite alla popolazione.

Presenti alla conferenza circa 100 persone.

La struttura e’ stata dotata di un DAE che rappresenta il n* 230 della nostra campagna

Il tutto e’ stato possibile grazie alla infaticabile Capo Sala , Federica D’ Agnese e dai suoi collaboratori.

Un ringraziamento va al Responsabile della struttura, Dott. Piero Iafrate ed al Vice Presidente  Lido Sartini

Un ringraziamento al Dott. Santino Perna, Coordinatore infermieristico della Medicina di Urgenza , per la sua fattiva presenza.

Un ringraziamento personale , sincero e di cuore da parte mia a Federica D’Agnese: le sue capacita’ professionali ed organizzative vanno ben oltre cio’ che sarebbe necessario. Il suo modo di lavorare ha contagiato tutto il personale ed in effetti raramente ho apprezzato un clima così’ sereno all’ interno di una struttura sanitaria. Complimenti !

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Non sono fra quei 70.000

RCP

RICEVO E VOLENTIERI PUBBLICO

La storia da raccontare sarebbe lunga e forse stasera non ho neanche la vena e la poesia per poterlo fare, e allora perché sono a scrivere, forse perché mi è stato chiesto, forse perche vorrei rendermi utile, o vorrei trovare il modo di aiutare qualcuno come me, o  forse vorrei semplicemente essere qualcuno o dare un senso alla malattia, forse vorrei sentirmi importante, forse non sono capace o potrò fare del male, forse darò notizie sbagliate o nutrirò false speranze, forse, forse, forse….

E tutti questi “forse” hanno fatto passare del tempo…. Dal momento in cui mi è stato chiesto di scrivere qualcosa di me, di condividere le mie gioie e le mie sofferenze.

Ma chi sono io per poter condividere qualcosa? Ognuno di noi è così diverso, la natura umana è così talmente complicata, le persone possono essere così buone come così cattive.

“Farò Bene?”

E continuamente dentro la mia mente quella frase suggerita, potrebbe essere un bel titolo non sono fra quei 70.000! e la voglia di fare qualcosa di buono.

E invece di studiare bioetica o di guardarmi un film in inglese, entrambe le attività per me suicidarie, ho preso il pc, credo come via di fuga.

Si è vero non sono fra quei 70.000. La vita mi ha dato un’altra opportunità, no forse me ne ha date diverse, perché secondo me io rappresento la reincarnazione di un gatto, ma un gatto non qualunque “Bastet” la popò di meno di una divinità egizia, insomma quelli che hanno 7 vite (in Italia) a seconda di che paese ne hanno addirittura nove (la mia solita sfortuna), ecco, facendo il conto della serva,  a me ne rimangono 4, 3 sono quelle che ho consumato per non essere in quei 70.000.

Presa dalla frenesia della vita un giorno come un altro, persa nelle sciocchezza e nelle inutili e artificiali strutture sociali in cui una persona deve adattare la sua vita, scontenta di quello che è e di cosa sta facendo e dall’altra parte piena di aspettative nel voler cambiare e modificarsi, ma senza mai soffermarsi a quanto la vita non sia così scontata, così certa, così reale.

 Difficilmente si pensa che possa accaderci qualcosa, magari a chi si vuole bene si, ma a noi stessi no, ci sentiamo un po’ immortali, sempre con la possibilità di fare qualcosa “domani”.

Un giorno immersa nei medesimi pensieri e problemi, la mia vita finisce, senza preavviso, senza scampo, senza possibilità di scelta, la consapevolezza di non essere proprietaria di quel corpo e di non avere diritti su quel corpo.

Un minuto prima ero sana, il limbo muoio, non muoio, la vita continua ma io sono ammalata! Non sono e non sarò mai più la stessa persona.

Mentre sei lì, nell’indecisione di vivere o morire, consapevole di questa cosa, quasi distaccata dalla tua morte arresa ad una sofferenza più forte di te, ho pensato “ho troppe cose ancora in sospeso”, vorrei un’altra possibilità.

La possibilità mi è stata data,a posteriori dal primo grande evento tragico che ho vissuto mi sono analizzata, su come avessi reagito alla malattia ed ecco comparire le fasi della malattia terminale teorizzate dalla Dott.ssa Kluber Ross che avevo studiato a suo tempo,  io le ho vissute tutte:

  • “Fase della negazione e del rifiuto”, questi dottori non capiscano nulla io ora sto bene, figurati se è una cosa grave, appena esco di qui faccio un bel viaggio e non ci penso più, mi avranno rianimato, ma mica vuol dire che sono grave.
  • “fase della rabbia” perché proprio a me? Cosa ho fatto di male? Non voglio vedere nessuno la mia famiglia, i medici, non voglio nessuno intorno a me.
  • “fase della contrattazione” se vivo cambio vita, se ci levo le gambe non farò gli stessi errori, cambierò tutto vedrete, basta avere un’altra possibilità.

Ed è questo che non riesco a perdonarmi, non riesco a cambiare la mia vita, ho toccato il dolore, ho accarezzato la morte e me la continuo a prendere o continuo a dare importanza alla stupidità e cattiveria delle persone, alle sciocchezze della vita, ai problemi di tutti i giorni, nonostante come dico io all’assunzione dei betabloccanti che un po’ sull’umore a mio parere agiscono, ricordandomi a sprazzi di quanto sono fortunata ad aprire gli occhi la mattina e a stare con le persone a cui voglio bene, che è inutile il litigio e che una persona nella vita dovrebbe vivere rispettando ma soprattutto rispettandosi non concedendo ad altri o ad altre cose di far dimenticare quanto si è fortunati nel vivere.

Questo è il messaggio che vorrei mandare stasera “nessuno si può voler bene come se stesso”!

Le altre due fasi, per adesso ancora non le ho vissute, se non per qualche giorno, nei momenti più bui.

Buona notte a tutti

Mari

 

Jean-Paul Sartre 1905-1980

“L’uomo non è niente altro che quello che progetta di essere; egli non esiste che nella misura in cui si realizza; non è dunque niente altro che l’insieme dei suoi atti, niente altro che la sua vita.”

 

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Grazie Torino

Marcello Segre, Presidente di Piemonte Cuore

Marcello Segre, Presidente di Piemonte Cuore

Il 16 Ottobre e’ stata la Giornata Europea della Rianimazione e  siamo stati ospitati dall’amico Marcello Segre di Piemonte Cuore al workshop sulla defibrillazione  .

Molti gli interventi, tra i quali il nostro, tutti tesi ad indicare quanto ancora ci sia da fare in termine di informazione; la formazione e’ ovviamente importante, ma ancor di più’ informare i cittadini alle tematiche della morte improvvisa, a sensibilizzare la diffusione dei DAE.

E’ stato anche pubblicizzato l’appello di tutte le organizzazioni presenti al Presidente della Repubblica al fine di liberalizzare totalmente la macchina salvavita, in modo che chiunque in caso di emergenza possa tentare di salvare una vita, abbia fatto o meno un corso.

Ancora tanto lavoro da fare, fra tutti.

Ma e’ sempre un piacere ritrovarsi di tanto in tanto a parlare dei nostri successi, delle nostre problematiche, fra amici e Colleghi.

Grazie a Piemonte Cuore, grazie a Marcello Segre per la opportunità’ e la ospitalità

Assieme alla Dr.ssa Daniela Aschieri, al Dott. Michele Grio e al Dott. Alessandro Zorzi

Assieme alla Dr.ssa Daniela Aschieri, al Dott. Michele Grio e al Dott. Alessandro Zorzi