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….Just DO IT !!!!!

house cuoreFallo e basta!!

Massaggia, massaggia, massaggia e defibrilla il primo possibile.

E’ con estrema soddisfazione che posso tramite questo sito annunciare che il lavoro del “mio” laureando Francesco Adami, laureando in Medicina, e’ stato appena pubblicato sulla’ “Italian Journal of Emergency Medicine”.

Francesco ha seguito circa 300 laureandi in medicina che hanno seguito i miei corsi BLSD all’ UNiversita’ degli Studi di Pisa: li ha monitorati prima del corso, immediatamente dopo il corso e poi a distanza di mesi, per capire quante informazioni essi avessero recepito e compreso, anche a distanza di mesi. Lo ha fatto con questionari diretti e via mail, con cruciverba, puzzles….

I risultati vi saranno chiari dopo ver letto l’articolo appena pubblicato.

La mia idea dunque , che e’ meglio informare 100 persone laiche all’uso del DAE e della RCP pare funzionare. In quelle tre ore avrei potuto formare 5 perfette “macchine da guerra” per la RCP e uso del defibrillatori, oppure informare 300 persone.

Questo deve essere lo scopo di questi corsi: informare sul  perché’ si può’ morire, informare sul perché’ si può’ sopravvivere ad un arresto cardiaco, ed informare COME sopravvivere ad un arresto cardiaco.

Non ho inventato niente di nuovo, ma la comunicazione e’ importante, e per poter comunicare efficacemente occorre sapere.

Niente di più’ semplice, niente di più’ difficile.

Bravo Francesco, complimenti.

Clicca su “read More” per visualizzare l’articolo  Read more…

 
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“Le diverse Abilità salvano una Vita”

Foto di fine corso

Foto di fine corso

Ricevo dagli amici di ASSOFLY il seguente articolo che mi piace pubblicare.

Un ringraziamento agli amici Piero Proietti e Daniela Mieli

 

In data 27 / 11 /2013 è stato riproposto, presso il Centro Polifunzionale Le Querciole in Località GHEZZANO – PISA, uno dei Corsi DAE Tenuti dal Dott. Maurizio Cecchini con la partecipazione e collaborazione dell’Associazione Assofly Onlus, presieduta dal Sig. Pietro Proietti. Questo appuntamento compie il Suo quinto traguardo per l’Associazione Assofly ed è soltanto l’inizio visti gli obiettivi che L’Associazione Cecchini Cuore si prefigge.

 

L’Assofly Onlus che è nata per dare assistenza alle persone con ridotta mobilità, si è sempre impegnata a promuove iniziative solidali volte ad agevolare, sostenere ed aiutare chi vive situazioni di disagio. In questa ottica, attualmente, Assofly Onlus si impegna a sostenere la missione del Dott. Maurizio Cecchini offrendo il proprio contributo divulgativo ma anche l’impegno a promuovere, con le sue attività nuovi Progetti per la Formazione di personale Laico abilitato all’utilizzo del Defibrillatore SemiAutomatico Esterno (DAE) quale presidio tecnico-sanitario di importante utilità nella rianimazione cardiopolmonare e renderlo in grado di gestire ed intervenire appropriatamente in una situazione di emergenza.

 

La particolarità di questo Corso, in questo caso, è stata apportata dall’Associazione Assofly Onlus proponendosi con il Progetto – Il disabile motorio come “Tutor” della rianimazione cardiopolmonare e della defibrillazione precoce. un corso di BLSDDAE specifico per persone con ridotta mobilità, con qualifica di “tutor” per avviare un attività rivoluzionaria che consenta di rendere partecipe chiunque a somministrare adeguate cure in una situazione di estrema emergenza come un arresto cardiaco.

 

Oltre infatti La partecipazione dei rappresentanti della Biblioteca Comunale di Pisa vi hanno preso parte alcuni dei rappresentanti della UIC (Unione Italiana Ciechi) che hanno acquisito informazioni su come gestire e coordinare a Voce un intervento di primo soccorso con annesse strategie sulle manovre da effettuare in caso di arresto cardiaco improvviso es. (come mettere le mani, in quale posizione fare pressione sullo sterno,il ritmo con il quale somministrare le compressioni, come accendere il defibrillatore e come posizionarne le piastre.

 

Questa incredibile esperienza ha confermato quanto le diverse abilità non impediscano di poter svolgere qualsiasi tipo attività, anche una così importante riguardante il soccorso di una persona.

 

Il risultato di questo incontro? Tanto etusiasmo e voglia di continuare a informare proponendo altri e significativi Progetti! Infatti, l’obiettivo è formare ma soprattutto informare la popolazione, rendendola partecipe di un sistema molto efficace, volto al miglioramento della società in cui viviamo.

 

Informazione, uguale miglioramento è proprio il caso di dirlo! Quello di istruire quante più persone è un sistema geniale per migliorare la qualita della nostra vita ed, in questo caso, prolungarla!

assofly

 

 

 

 
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VALDARNO all’attacco contro la morte improvvisa: 5 DAE

Uno dei 5 DAE installati

Uno dei 5 DAE installati

Qui di seguito il comunicato stampa della VALDARNO di Pisa che ha voluto mettere in sicurezza i suoi 500 lavoratori .

Un ringraziamento personale al Presidente Dott. Vincenzo MASTANTUONO  e alla Dott.ssa Chiara MARROCCO che hanno fortemente voluto l’installazione di queste macchine salvavita.

  COMUNICATO STAMPA

“Scopo del presente comunicato stampa, redatto dal Presidente della Società Valdarno srl  Vincenzo Mastantuono unitamente al cardiologo Dott. Maurizio Cecchini, promotore dell’iniziativa fatta propria dalla società anzidetta, è stato quello di informare della istallazione di numero 5 defibrillatori salva vita nell’ambito del complesso Enrico Fermi sito in Pisa, via Bellatalla 1 Ospedaletto, nel quale gravitano quotidianamente oltre 500 persone.

Tale apparecchio è in grado di salvare una vita umana se usato tempestivamente dopo il verificarsi di un arresto cardiaco.

Quindi in grado di salvare vite umane a fronte del verificarsi di tali eventi.

La società Valdarno srl, ha spiegato il Presidente Mastantuono, in concorso con le società presenti all’interno dell’area quali Toscana Energia spa – Acque spa – Comune di Pisa, ha organizzato dei corsi di rianimazione cardiopolmonare di base e defibrillazione precoce.

Corsi tenuti dal Dott. Maurizio Cecchini a titolo esclusivamente gratuito, ai quali hanno partecipato circa 150 persone, ricevendone un attestato di abilitazione all’utilizzo.

Ogni società presente nell’area dispone di un numero di persone addette al primo soccorso, quindi in grado di intervenire immediatamente a secondo delle necessità.

All’interno dell’area sono stati dislocati 5 defibrillatori tenendo di conto della concentrazione del personale occupato.

Il Presidente Mastantuono ringrazia il Dott. Cecchini Maurizio per l’impegno profuso dimostrato per tale iniziativa, impegno che lo caratterizza su tutto il territorio comunale ed oltre; un’opera di volontariato che svolge come pioniere senza alcun fine di lucro.

Il Presidente ringrazia inoltre la sensibilità dimostrata anche dalle società che hanno partecipato a tale iniziativa che caratterizza l’interesse alla difesa della salute dei propri dipendenti.

Si ringraziano gli organi di stampa per la partecipazione attiva a tale evento, invitandole ad una adeguata divulgazione.”

Il Presidente

valdarno

 
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Una grande rabbia

imageMatteo si e’ accasciato subito aver segnato, al limite dello scadere del tempo, il gol del pareggio della sua squadra, il Foiano. Aveva 14 anni.

Aveva 14 anni, si accascia e muore. Dalle notizie che si possono leggere sui giornali in pochi minuti sarebbe giunt l’automatica e si sarebbe tentato di salvarlo con il defibrillatore.

Ovviamente aspettiamo l’esito dell’esame autoptico e delle indagini della Magistratura. Ma qualche domanda e’ legittimo porcela.

La più’ importante e’: perché non c’era il DAE a bordo campo?

Anche se il mezzo di soccorso e’ arrivato in 5 minuti, quei 5 minuti in caso di arresto sono troppi: l’acidosi era già’ in atto.

In altre parole si rimane sgomenti perché ancora, nel 2013 , non si sia compresa la necessita’ di adeguarsi alla Legge Balduzzi, che prevede obbligatoriamente la presenza di un DAE e di personale istruito ad usarlo ovunque venga fatto sport.

Certo , si può’ morire nonostante il DAE, ma la differenza tra i casi famosi di sportivi deceduti come Matteo (esempio: Bovolenta, Morosini, Puerta…) e  quelli sopravvissuti all’arresto cardiaco in campo (Garcia, Muamba,etc) e’ che questi ultimi sono stati salvati con il DAE a bordo campo, impiegato immediatamente.

E’ questione di tempo. E 5 minuti sono troppi.

Non lo dico io, lo dice la fisiopatologia.