Facebook YouTube Google Maps E-mail RSS
magnify
formats

Arriva il DAE numero 141…

misericordia calciDomenica 29 Settembre verra donato ed installato l’ ottavo DAE del paese di CAlci (Pisa) che e’ il 141esimo della campagna CecchiniCuore.

Ringrazio pubblicamente chi ha donato questa nuova macchina salvavita e l’amico Stefano Gambini, Magistrato della Misericordia di Calci, del quale pubblico il comunicato stampa relativo all’evento

CALCI: NUOVO DEFIBRILLATORE INSTALLATO A CASTELMAGGIORE

 

         Un momento importante per tutta la comunità di Castelmaggiore. Domenica 29 Settembre  al termine della Messa, nello spazio antistante la Chiesa,  verrà presentato alla comunità ed installato un nuovo defibrillatore.

         Questo defibrillatore, tanto prezioso quanto si tratta di salvare la vita a persone colpite da improvviso arresto cardiaco, è il 141 esimo in provincia di Pisa, un numero importante, frutto della campagna continua e costante del Dr. Maurizio Cecchini, nostro compaesano.

         Il defibrillatore è stato donato alla Misericordia di Calci, da Federico Meneghini in memoria della moglie Grazia, ed è stato scelto di installarlo in Castelmaggiore, in una posizione centrale, direttamente sulla strada, in luogo di facile accesso in prossimità della Chiesa.

         La breve cerimonia sarà alla presenza di Federico Meneghini, dei rappresentanti religiosi, del Governatore della Misericordia, del Sindaco di Calci e dei componenti la Comunità di Castelmaggiore che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa, partecipando attivamente all’evento coincidente con la celebrazione di San Michele Arcangelo patrono di Castelmaggiore.

 
formats

Il mio amico “Ugo”

Ugo, al centro sulla sedia, con gli elettrodi sul torace

Ugo, al centro sulla sedia, con gli elettrodi sul torace

Chi ha seguito i miei corso BLSD sapra’ che porto con me il mio amico “Ugo”, un manichino con il quale insegno a rianimare gli esseri umani.

Ugo e’ il mio compagno di viaggio, di didattica, anche lui compagno della mia vita.

La bambina piu’ piccola ha detto alle maestre che io viaggio in macchina o in scooter con una “bambola gonfiabile”, facendomi fare una figura orrenda. In piu’ Ugo e’ maschio, ma d’altronde i tempi attuali permettono questo ed altro

Mi ascolta in silenzio, Ugo, e non mi sgrida mai, non commenta cio’ che dico fra me e me mentre vado o mentre torno dai corsi, tollera i miei nervosismi, le mie delusioni, condivide silenziosamente le mie grandi soddisfazioni.

Tollera che gli mettano addosso mani troppo pesanti o troppo delicate, che gli insufflino dentro aliti sgradevoli…tollera tutto senza un lamento.

E’ un compagno ideale, fedele, riservato.

Ed ho pensato di farci un piccolo articolo sul mio sito.

Grazie amico mio.

(PS: Ugo preparati perche’ tra un’ora siamo di scena….di nuovo..)

 
formats

Ecco il DAE n* 140: il Circolo Tennis di Pontedera e’ cardioprotetto

foto 2(3)Si e’ svolto lunedi’ 16 Settembre il corso previsto ed organizzato dagli amici del Cirdolo del tennis di Pontedera.

Altre 22 persone sono diventate “first responders” per la defibrillazione precoce e riceveranno tra pochi giorni l’attestato di abilitazione.

Voglio ringraziare personalmente tutti i partecipanti e chi ha organizzato questo evento, che ha portato a 140 il numero dei defibrillatori semiautomatici pubblici della campagna “CecchiniCuore”.

 

 

foto 3(3)foto 2(2)

 
formats

Storia della rianimazione cardiopolmonare e della defibrillazione precoce

FrancescoPubblico volentieri questo interessantissimo articolo dell’ amico Francesco Adami, laureando in Medicina, sulla storia della rianimazione cardiopolmonare e sulla defibrillazione precoce.

” IO   CANTO   IL CORPO ELETTRICO[ 1 ] “

U N A    P R O S P E T T I V A        S T O R I C A       S U L L A      

R I A N I M A Z I O N E    C A R D I O – P O L M O N A R E

  di  Francesco Adami

Potremmo iniziare così , con questi versi di Wa th Whitman [1] inneggianti alla vita, la lunga e
affascinante storia della Rianimazione Cardio-Polmonare. Una storia che affonda le sue radici nel mito
e nel sacro ma che nel secolo “lungo” e nel “secolo breve [2] ” vedrà il suo sviluppo e
perfezionamento.
Per secoli il respiro è stato segno di vita [3] e la componente respiratoria è stata l’unica fino alla
fine del 1700 a essere associata al concetto di rianimazione.
Il trattamento delle vie aeree conoscerà in questo secolo importanti pionieri : l’ostetrico scozzese
William Smellie con l’introduzione del tubo endotracheale nel 1763 e il medico scozzese John
Hunter con gli studi sui cani utilizzanti i mantici. Nel 1776 con l’articolo “Proposal for the recovery of
people apparently drowned” alla Royal Society di Londra , Hunter dimostrerà come la mancanza di
ossigeno porti ad alterazioni cardiache:
” a quel punto fermai il movimento dei mantici e il cuore divenne
gradatamente più debole e meno frequente nella contrazione. Dopo aver
ripristinato l’operazione il cuore iniziò a muoversi nuovamente …ma
continuando con il respiro artificiale il movimento riprese la frequenza e la
forza iniziale..ripetei più volte l’esperimento..e osservai che per ogni
interruzione del lavoro dei mantici il cuore diventava estremamente turgido
[4].”
In questa fine di secolo si inizieranno anche a erigere le fondamenta della catena del soccorso.
Nascono le società di salvamento , precorritrici dei moderni servizi di emergenza ( la prima in Olanda
nel 1767 la Society for Recovery of Drowned Person , successivamente la Royal Humane Society a Londra
nel 1774, altre a New York , a Philadelphia e Boston) con le loro “prime linee guida” [5]:
1. Riscaldare la vittima
2. Rimuovere l’acqua ingerita o aspirata posizionando la testa della
vittima più bassa dell’ altezza dei piedi.
3. Applicare una pressione con le mani sull’addome
4. Effettuare delle respirazioni sulla bocca della vittima, sia utilizzando un
mantice o con un metodo di respirazione bocca a bocca ( si consiglia l’utilizzo
di un panno o di un fazzoletto per rendere meno indelicata l’operazione )

Clicca su “read more ” per continuare Read more…