LEGA NAVALE ITALIANA
Sezione di Pisa
COMUNICATO STAMPA
La Lega Navale di Pisa installa un defibrillatore nella propria sede
Il 6 Agosto 2016 la Lega Navale ha ufficialmente installato presso la propria sede un DAE, Defibrillatore Automatico Esterno.
L’inaugurazione si inserisce in un percorso intrapreso da tempo dalla Lega Navale di Pisa sul tema della sicurezza in mare e sulla sicurezza sanitaria, con giornate dedicate all’informazione ed alla formazione dei soci.
Il Presidente Meucci ha ricordato l’impegno che la LNI di Pisa ha profuso su questo tema ed in particolare ha ricordato che ad oggi 18 soci sono già stati formati sul primo soccorso e sull’utilizzo del DAE. Altri corsi sono previsti a breve.
A conferma dell’importanza del DAE, il Presidente ha poi raccontato un episodio di cui è stato recentemente testimone. Nella riunione dei Presidenti della sezioni della LNI tenutasi a Ferrara il marito di una Presidente di Sezione ha avuto un serio problema cardiaco, ma fortunatamente si è salvato grazie all’utilizzo di un DAE, presente nella sede della riunione.
Alla cerimonia ha partecipato l’Assessore Serfogli, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale e il Dr. Cecchini, medico cardiologo in prima linea nella diffusione di questi strumenti salvavita e rappresentante della ONLUS Cecchini Cuore.
L’Assessore Serfogli ha portato il saluto della Amministrazione Comunale, che è sempre al fianco di chi svolge attività a tutela della salute dei cittadini. Nello specifico della diffusione dei DAE, il Comune ha definito un programma per dotare ogni palestra del defibrillatore, devolvendo per tale progetto i proventi degli utili della società delle farmacie comunali. Ora l’impegno continua verso la necessità di formare il personale. L’Assessore Serfogli ha ringraziato la LNI, per questa iniziativa.
Ha preso quindi la parola il Dr. Cecchini, che ha ringraziato dell’invito, accettato con entusiasmo, come sempre accade quando viene chiamato a queste manifestazioni.
Il Dr. Cecchini ha spiegato l’importanza dei DAE nella difesa della vita umana. L’arresto cardiaco che colpisce per strada, senza interventi specifici ha un esito positivo solo nel 1-2 % dei casi, percentuale di successo che sale al 25-35% nel caso di intervento con DAE. Sono numerosi i casi di persone salvate da passanti.
Non ci si deve far prendere dal panico né dal dubbio se intervenire, per paura di conseguenze legali. La legge Balduzzi, approvata dopo il caso Morosini, stabilisce che non c’è nessuna sanzione per uso del DAE, anche in assenza di formazione, configurandosi come intervento in stato di necessità. Il DAE è un “elettrodomestico sicuro e salvavita”. La macchina si accorge delle manovre e si carica per la scossa solo se sente l’aritmia mortale. Attaccare gli elettrodi è importante perché la macchina fa la diagnosi e, solo se serve, si carica. La scarica inoltre è mirata, in funzione della “resistenza elettrica” del torace. Più magra è la corporatura della persona colpita da aritmia / arresto, più leggera sarà la scarica. In Italia la diffusione di questa cultura e di questi dispositivi sta iniziando, ma siamo ancora molto indietro, se si pensa che in molti paesi l’utilizzo del DAE si insegna a scuola, mentre nel nostro paese sono ancora troppe le facoltà di Medicina, dove non esiste alcuna formazione specifica sullo strumento. L’azione è molto importante in considerazione del fatto che l’arresto cardiaco è un killer molto più cruento della droga e dell’AIDS, visto che fa 70.000 morti l’anno, contro i 200 della droga e i 400 dell’AIDS.
La cerimonia si è conclusa con l’inserimento del DAE nell’apposito contenitore a disposizione di tutti, con l’augurio che non si renda mai necessario il suo utilizzo.

L’ Assessore Serfogli ed il Presidente Meucci
