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Allarme ENDUROBOL

endurobolA tutte le Società Sportive

 

La WADA è venuta a conoscenza che, attraverso il mercato nero, viene venduta e utilizzata da alcuni atleti una sostanza denominata GW501516.

Il CONI ha ricevuto tale comunicazione con elevatissima priorità, con particolare riferimento agli effetti collaterali che essa può produrre sulla salute degli atleti ed ha provveduto, tramite comunicazione ufficiale a firma del Segretario Generale Roberto Fabbricini, ad allertare le Federazioni Sportive Nazionali, con la preghiera di darne la massima diffusione ai propri affiliati e tesserati.  

L’effetto collaterale di questo composto chimico è talmente grave che la WADA sta cercando di diffondere la notizia nella maniera più capillare possibile per dare piena consapevolezza circa i rischi che essa può produrre sulla salute di chi la assume.

Il GW501516 è un farmaco che è stato ritirato dalla società farmaceutica, a causa della grave tossicità riscontrata in alcuni studi pre-clinici ed è da precisare che l’approvazione alla vendita di tale sostanza/farmaco non è stata data in passato, né verrà data in futuro. Tuttavia, il GW501516 è stato disponibile per qualche mese sul mercato nero, attraverso Internet e altri canali.

Le Autorità Anti-Doping (nazionali e internazionali) hanno già appurato il suo utilizzo da parte di alcuni atleti e invitano chiunque ne abbia fatto uso a ricorrere all’assistenza di un medico: chiunque ne abbia fatto o faccia uso può infatti incorrere in un inevitabile pregiudizio della salute.

Certi di poter contare sulla vostra massima collaborazione, l’occasione è gradita per porgere distinti saluti.

Fabio Pagliara

Segretario Generale FIH

 
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Avvelenamento da Botulino

Dr. stelio.alvinoRiporto qui di seguito un interessante del Collega Dr. Stelio Alvino , Anestesista rianimatore dell’Ospedale di Montepulciano (SI), gia’ pubblicato su Medicitalia. Ringrazio il Collega per il permesso di pubblicare su questo sito il suo interessante articolo.

L’avvelenamento da tossina botulinica

La recente notizia di due decessi e un grave intossicato nel Lazio ricoverato in prognosi riservata dopo una cena a base di prodotti alimentari preparati e conservati in casa, riapre una vecchia ma sempre attuale questione, quella dell’intossicazione alimentare da tossina botulinica.

In questi ultimi anni i più ricorderanno come la stessa tossina (in realtà ne sono state isolate ben sette tipi) sia largamente usata in Medicina estetica.

Quello di cui vogliamo parlare qui, invece, riguarda gli effetti ben più devastanti e potenzialmente letali della intossicazione sistemica della tossina quando introdotta nell’organismo con cibi contaminati. Quindi la forma classica “alimentare” di intossicazione delle quattro forme classificate e note

Procediamo con ordine.

Quella botulinica è una neurotossina prodotta da un batterio ubiquitariamente presente nell’ambiente terreno, acquatico, nell’ intestino di mammiferi e uccelli e molte derrate alimentari: il Clostridium Botulinum (CB) le cui spore (forma latente, inattiva ed estremamente resistente del batterio) rimangono tali finchè non si creino le condizioni ottimali perchè il batterio possa, attraverso un processo di “germinazione”, passare alla forma “vegetativa” e quindi produrre poi la tossina.

Nel caso specifico del CB la condizione ottimale cui si accennava è l’ assenza di aria come nel caso di alimenti conservati in barattoli di vetro o metallici, sott’olio o al naturale, giacchè il batterio non sopravvive in presenza di ossigeno, essendo un anaerobio obbligato, ed è presente solo nella forma sporigena.

Condizioni opposte invece che ne impediscono la germinazione sono un pH (acidità) inferiore a 4,6 (meglio quindi se presente aceto) e la conservazione successiva a basse temperature. L’alto contenuto salino o zuccherino riduce la resistenza delle spore al calore. Le spore resistono a un riscaldamento a 100°C per 3/5 ore, vengono distrutte in circa tre minuti a 120°C. La temibile tossina viene distrutta a 80 °C per almeno 20 min, temperatura facilmente raggiungibile con la bollitura.

I cibi più incriminati sono le preparazioni casalinghe sott’olio a base di verdure (pomodori, peperoni, mais, olive, fagiolini, melazane, zucchine, barbabietole, funghi, frutta), pesce e più raramente, di carne (prosciutto e altri insaccati). Molto dibattuta la questione della contaminazione del miele che viene sconsigliato ai bambini al di sotto dell’anno di vita. In realtà a differenza degli USA, sembra non si siano mai riscontrati in Europa casi di botulismo a questa età legati al consumo del miele.

L’industria alimentare lascia buoni margini di sicurezza giacchè i processi di produzione dovrebbero essere estremamente rigorosi per eliminare a monte il problema.

Comunque estrema attenzione alle confezioni acquistate o preparate in casa che presentino deformazioni del contenitore o del coperchio per la presenza di gas o peggio emanino cattivo odore al momento dell’apertura. Vanno smaltite.

La sindrome da avvelenamento

L’eventuale ingestione di questa tossina che è riconosciuta essere tra i veleni più potenti per l’esiguità del dosaggio rispetto al danno provocato produce dopo una latenza dal pasto di qualche ora (dalle 8 alle 16 h ma si sono riscontrati casi di latenza anche fino a 8 giorni) la comparsa di una sintomatologia caratterizzata da problemi visivi (annebbiamento), difficoltà nella deglutizione, riduzione della salivazione, disturbi gastro intestinali (nausea, vomito, diarrea), diffusa debolezza muscolare crescente con progressione verso la paralisi anche dei muscoli respiratori. Non è presente febbre e il sensorio rimane integro. Statisicamente più ridotto è il periodo di latenza dei primi sintomi peggiore sarà la prognosi.

Il trattamento terapeutico

Alla comparsa di questi sintomi l’ospedalizzazione è assolutamente necessaria. Immediato il contatto con un Centro antiveleni. Entro poche ore può essere somministrato con efficacia un antitodo specifico alla tossina prima che questa si leghi ai recettori nervosi (immunizzazione passiva). Necessario monitorizzare le principali funzioni vitali del paziente in una Terapia Intensiva perchè l’insorgenza di paralisi muscolare può rendere necessaria l’intubazione del paziente e una ventilazione meccanica sostitutiva.

La mortalità dei casi non trattati arriva all’80%. In Italia si riscontrano fino a 50 casi all’anno con un indice di mortalità del 10-20%. E’ obbligatoria la denuncia all’autorità sanitaria (Istituto Superiore di Sanità – Ministero della Salute) anche per un miglior coordinamento nella organizzazione, approntamento e fornitura del siero antitossina

 
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Anche i DAE giocano un doppio a tennis

fotoSi è tenuto, giovedì 21 marzo, al Circolo Tennis di Prato, un corso BLS-D di Cecchini Cuore. Il corso si è svolto per gli istruttori del Circolo, una dozzina di persone in tutto, a seguito dell’installazione di non uno, ma ben due defibrillatori, voluti e acquistati dal Circolo stesso.

Si tratta, per la nostra campagna “Tre minuti per il cuore” dei DAE numero 119 e 120, un numero questo che ci riempie di orgoglio e di gioia, perché sempre di più

Cecchini Cuore ringrazia sentitamente gli amici del Circolo del tennis, per la disponibilità, l’entusiasmo e la lungimiranza dimostrati con questo gesto.

Da oggi, a Prato, giocare a tennis sarà più sicuro, perché finalmente è scesa in campo una squadra imbattibile: un doppio di DAE!  

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Una cartolina da Forli…

Grazie Pisa, da una forlivese col cuore toscano!

Il 19 Marzo 2013

Comunicato StampaNel 2011 ho perso mia sorella Mareva di soli 38 anni per morte improvvisa, da allora ogni notizia del genere ha attirato la mia attenzione. La prematura scomparsa di un altro mio conterraneo, il giovane pallavolista Bovolenta, mi ha portato alla ricerca su internet di elementi ulteriori che mi aiutassero a capire, a dare un senso ai miei perché.

Ma intanto la vita continua e a chi rimane, l’arduo compito di rialzarsi, e non conosco modo migliore se non dar vita a qualcosa di buono. Nasce così il Mareva Day 2012, una giornata per ricordarla tutti insieme, famiglia e amici, un abbraccio collettivo, che si è presto trasformato in una occasione per raccogliere fondi da destinare a un progetto di solidarietà dedicato ai giovani!

E finalmente, sabato 16 marzo, è stato consegnato al Liceo Scientifico di Forlì, un defibrillatore pubblico in ricordo di Mareva Sali. Nella stessa giornata si è tenuto anche il CORSO DI BLS-D (Basic Life Support – Defibrillation) rivolto ai ragazzi del liceo dal titolo “MANTIENI IL RITMO… DEL CUORE!”. Una platea di ben 110 ragazzi e alcuni docenti del liceo, ha trascorso con grande partecipazione, questo momento di insolita formazione, fatta in modo piacevole nonostante la serietà del tema.

Il corso è stato reso possibile dal Dott. Maurizio Cecchini di Pisa, instancabile ideatore diwww.cecchinicuore.org , il sito della medicina d’urgenza, che da anni si batte senza sosta per la lotta all’arresto cardiaco, fermo sostenitore della defibrillazione precoce, e Pisa ne è certamente il testimone per eccellenza!

Ebbene sì, anche a distanza di chilometri, grazie al web, anche io sono stata felicemente contagiata dalla passione che questo rappresentante del corpo medico dell’Ospedale Santa Chiara e dell’Università degli Studi di Pisa, mette nella sua incessante campagna, e così dopo i primi contatti, ho seguito con attenzione l’operato di Cecchini Cuore.

Lo confesso, inizialmente leggendo giorno per giorno il crescente numero di defibrillatori pubblici installati e di cui curava personalmente la formazione a titolo gratuito, quella formazione che aveva generosamente messo a disposizione anche a noi, a dispetto della distanza, ci ho messo un po’ a comprendere cosa spinge un medico così impegnato, a darsi così tanto al prossimo, rubando certamente tempo anche alla famiglia, senza nulla chiedere in cambio… poi riflettendoci, ho trovato la mia risposta. Non so se il Dott. Cecchini amerà la definizione di “missione”, ma pensando a quelle persone coraggiose che partono, rinunciando a tutto per aiutare chi ha bisogno, e di fronte ai quali nessuno avrebbe il coraggio di fare obiezioni, ma soprattutto dopo averlo visto all’opera, il parallelismo ci sta tutto.

Ho già ringraziato il Dott. Cecchini, e col quale sarò in debito per sempre, per il tempo prezioso che con grande umiltà, ci ha regalato in ricordo di mia sorella. Ma permettetemi di ringraziare anche Pisa, la città dove so che ha studiato, dove vive e dove certamente ha appreso molto di ciò che trasmette al prossimo, con quell’accento toscano che, date le origini di mio padre, mi è così famigliare. Grazie Pisa!

E per tornare al tema della musica – tema molto caro a Mareva!, vorrei citare qualcosa che ho appreso proprio da CecchiniCuore: “STAYIN’ ALIVE!”il ritmo perfetto per il massaggio cardiaco!!!