Circa il 60% delle morti improvvise avviene tra le mura domestiche. E’ importante che nei condomini e nelle famiglie vengano diffusi i defibrillatori e diffuse le tecniche di rianimazione cardiopolmonare Read more…
Arresto cardiaco in casa
Una vittoria senza alcun perdente
E così siamo arrivati a 100 DAE in provincia di Pisa. Una cifra, questa, che solo 5 anni fa, quando il primo fu installato proprio nella stessa Calci, sembrava pura fantascienza.
E invece venerdì 23 novembre, con la donazione del DAE, da parte della Farmacia del Dott. Ugo Mugnaini, che sarà installato presso il parco della Fonderia di Calci, abbiamo festeggiato il centesimo apparecchio salvavita della Provincia e il decimo nella sola cittadina.
Calcinaia: il posto del cuore
Giovedì, 15 novembre 2012, una data importante per il Comune di Calcinaia.
E’ stato infatti inaugurato un nuovo Defibrillatore pubblico, grazie alla collaborazione tra il Comune e Cecchini Cuore, che è stato posizionato all’ingresso stesso del palazzo comunale.
Cecchini Cuore vuole ringraziare il Sindaco, Lucia Ciampi, del Vice Sindaco, Roberto Gonnelli, l’Assessore alle Politiche Sociali, Francesco Sangiovanni, il Consigliere Luigi de Luca e il Comandante della Polizia Municipale di Calcinaia, Alberto Messerini per aver reso possibile tutto questo.
Qui di seguito vi lasciamo il Comunicato Stampa del Comune stesso e alcune immegini dell’evento. Read more…
5 anni di lavoro in 5 minuti
Siamo arrivati a 100 defibrillatori pubblici in meno di 5 anni. Guardando indietro non mi sono sinceramente accorto di quanto lavoro sia stato fatto.
Quasi 100 corsi di BLSD per formare oltre 3000 “first respoders”.
Siamo andati nelle scuole, nelle fabbriche, nelle Universita’, nei Comuni, nelle palestre, nelle piscine, nei campi sportivi, perfino nelle Chiese e nelle sale da ballo.
Ovunque ci abbiano chiamato abbiamo preso i nostri manichini, i nostri simulatori, proiettori e computer e siamo andati. Gratuitamente per tutti.
Da Pisa siamo arrivati in gran parte della Toscana, ma anche a La Spezia e perfino a Padova. Con teleconferenze abbiamo raggiunto anche Cinisello Balsamo.
Tanti chilometri, tante le ore impiegate per istruire. Abbiamo conosciuto tante persone cosi’ diverse con diverse professioni, eppure cosi’ attente.
Abbiamo pero’ visto pochi Medici ai nostri corsi e questo ci fa pensare che ancora la strada sia lunga: non tanto e non solo per la diffusione dei DAE pubblici, quanto per quella mentalita’ di indifferenza, di ignavia che alberga tra molti Colleghi.
Come se tutti Medici sapessero usare un defibrillatore automatico , cosa che non e’ evidentemente corrispondente a realta’.
La strada e’ pertanto ancora lunga e difficile, ma questo non ci spaventa.
Sin dall’inizio lo e’ stata: siamo stati definiti anche come dei patetici Don Chisciotte , quasi che la morte improvvisa fosse un mulino a vento presente solo nella nostra fantasia.
Eppure le cifre della morte improvvisa sono spaventose: nel nostro Paese 70.000 perdsone l’anno vengono stroncate da aritmie cardiache, ed almeno meta’ di queste vite potrebbero essere salvate se venisse impiegato un DAE nei primi minuti dall’arresto cardiaco. 200 decessi al giorno, uno ogni 7 minuti.
Di 3 arresti cardiaci trattati dai nostri DAE uno si e’ risolto ed il paziente e’ sopravvissuto.
Le tragiche ed evitabili vicende di Bovolenta e Morosini avrebbero potuto stimolare maggiore interesse tra i Colleghi Medici, ma cosi’, al momento, non e’ stato.
Questo ci porta a voler diffondere ancora di piu’ il nostro messaggio che ogni defibrillatore che installiamo porta inevitabilmente con se’ : quello di una mentalita’ dell’emergenza che nel nostro Paese manca; un Paese pronto a scandalizzarsi per un solo giorno per una giovane morte evitabile, ma che il giorno successivo torna ad essere sonnacchioso ed indifferente.
Un paese che e’ indifferente e con una scarsa educazione civica ha un futuro molto incerto.
Ecco perche’ la nostra campagna, nel suo piccolo, ha un valore intrinseco molto piu’ alto del numero di DAE installati
Questo video, ideato dalla instancabile Michiyo Takagawa, nostra Capo Ufficio Stampa, percorre le tappe , le difficolta’ e le soddisfazioni di 5 anni di lavoro. Grazie
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